A Ponticelli il documentario è donna. “Made in Naples” arriva (anche) a Roma

Appuntamento a Roma, alla Casa del cinema, il 20 dicembre con “Made in Naples”, i tre doc nati nel laboratorio di Ponticelli, FILMaP, presentati e premiati al Filmmaker di Milano e al Festival dei popoli di Firenze. Li firmano Ylenia Azzurretti, Silvia Bellotti e Caterina Biasucci, tre giovani documentariste da tenere d’occhio…

Non c’è solo Scampia tra le realtà difficili di Napoli. Anche Ponticelli, periferia orientale del capoluogo partenopeo, è una di quelle. Un laboratorio di cinema, magari anche per raccontare quello che intorno a loro vivono nel quotidiano i ragazzi che lì sono nati e ci vivono può diventare allora un’occasione importante, per dare una sterzata o una chance al futuro.

È quello che fa dal 2014 FILMaP Atelier, il centro di formazione e produzione di Arci Movie dedicato al documentario, sotto la direzione di Leonardo Di Costanzo e coordinato da Antonella Di Nocera. Nei primi tre anni di attività l’Atelier ha prodotto 24 cortometraggi nelle scuole, 12 corti e 5 film documentari diretti dagli allievi del laboratorio.

È qui che si sono formate Ylenia Azzurretti, Silvia Bellotti e Caterina Biasucci, tre giovani documentariste che hanno già presentato in anteprima i loro lavori ai festival internazionali di Milano (Filmmaker) e Firenze (dei Popoli) e che il 20 dicembre (ora 19.30) saranno proiettati alla Casa del Cinema di Roma.

Si tratta di sguardi molti diversi tra loro, ma accomunati dalla curiosità di indagare il presente. Volturno di Ylenia Azzurretti, per esempio, affida al fiume che scorre tra Molise e Campania, il racconto di province dimenticate, territori difficili da penetrare e spesso senza voce, come gli stessi abitanti che ancora li popolano. Aperti al pubblico di Silvia Bellotti, miglior documentario italiano al 58° Festival dei Popoli, ci accompagna nell’inferno degli uffici dell’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Napoli, dove gli impiegati tentano di incastrare la vita caotica delle persone dentro gli ingranaggi “perfetti” della burocrazia. E Appunti di famiglia di Caterina Biasiucci che, tra archivio e luoghi del presente, intimità e dolcezza, sviscera conflitti di sentimenti che cambiano nel tempo e nella distanza.

I film, realizzati a basso budget, sono il risultato di oltre due anni di ricerca, scrittura, riprese e montaggio e di un lavoro di squadra con gli altri allievi e giovani professionisti.

Partecipano alla serata alla Casa del cinema di Roma i rappresentanti degli enti partner del progetto e i coproduttori che hanno accompagnato i film. Maurizio Di Rienzo dialogherà con le autrici dopo le singole proiezioni.

L’associazione culturale Arci Movie, alla base del progetto FILMaP, è nata nel 1990 a Ponticelli per l’impegno di alcuni appassionati di cinema. Principale obiettivo è stato riportare in attività il Cinema Teatro Pierrot, unico centro di cultura e aggregazione in un’area di oltre 200.000 abitanti.

Dopo la campagna di mobilitazione Salviamo il Pierrot, negli anni Arci Movie ha promosso altre numerose attività e ancora oggi propone progetti culturali, cinematografici, sociali ed educativi sul territorio campano e nazionale diventando una delle associazioni più prolifiche del settore.

L’accesso ai corsi è attraverso un bando di selezione, aperto ad aspiranti documentaristi under 30. Il prossimo bando sarà disponibile a gennaio 2018 su www.arcimovie.it/filmap.html.

Oltre a Leonardo Di Costanzo, in questi tre anni l’Atelier ha radunato tra i suo docenti Alessandro Rossetto, Bruno Oliviero e Carlotta Cristiani e, autori e professionisti che hanno tenuto le masterclass tra cui Frederick Wiseman, Michelangelo Frammartino, Massimo D’Anolfi, Martina Parenti, Luca Bigazzi, Nicola Giuliano.

Sostengono FILMaP anche la Fondazione CON IL SUD, SIAE e Fondo di beneficenza Intesa Sanpaolo.