Quelle canaglie della Lazio. Diventa film il romanzo di Angelo Carotenuto


Il 12 maggio 1974 la Democrazia Cristiana subisce la prima grande sconfitta dal dopoguerra. Il 12 maggio è il giorno in cui il popolo italiano si pronuncia in favore del divorzio. Giornata storica. In piazza si festeggia. E nel calcio si festeggia pure: il 12 maggio è il giorno della Lazio, il giorno in cui l’Aquila tornata in serie A da appena un paio di anni, si aggiudica il suo primo scudetto.

È la storia di questa incredibile squadra capitanata da Giorgio Chinaglia e allenata da Tommaso Maestrelli che racconta Le canaglie, il romanzo di Angelo Carotenuto (Sellerio) che sta per diventare un film prodotto dalla Cinemaundici di Olivia Musini (Anime nere, Sulla mia pelle).

Vincitore quest’anno del premio letterario sportivo Invictus e del Premio Segafredo Zanetti “Un libro, un film”, Le canaglie racconta la storia corale di un gruppo di giovani e del Paese spaccato in cui la loro vicenda prende vita. Quel gruppo è la squadra di calcio più folle che sia mai esistita in Italia, la Lazio dei maledetti, che in poco più di cinque anni, fra l’ottobre 1971 e il gennaio 1977, supera gli avversari in campo ma finisce per distruggere se stessa.