Toto-Venezia tra Piccioni e Kusturica

In attesa della Mostra del cinema di Venezia numero 73, dal 31 agosto al 10 settembre, ecco le indiscrezioni su chi ci sarà e chi no. Tra gli italiani Piccioni, Molaioli (entrambi da romanzi), Vicari, De Angelis, Muccino, Johnson. E tra gli stranieri Ozon, Malick, Kusturica, Ford e Gray. Il 28 luglio la conferenza stampa in cui sarà annunciato il programma…

Questi_giorni

Di Paolo Sorrentino col suo The Young Pope già si sapeva. Idem del musical di Damien Chazelle, La La Land che aprirà la Mostra il 31 agosto, assicurando glamour con i suoi interpreti: Ryan Gosling ed Emma Stone.

Come sempre in attesa dell’annuncio ufficiale (la conferenza stampa sarà il 28 luglio a Roma) si accavallano voci e indiscrezioni. Soprattutto per i film italiani in concorso. Tra questi, due sono tratti da romanzi. Ossia Questi giorni di Giuseppe Piccioni (nella foto), basato sul libro, ancora inedito, di Marta Bertini, Color betulla giovane, che racconta la storia di tre ragazze di provincia alle prese con un viaggio a Belgrado, dove sono attese da una misteriosa amica e forse anche da un lavoro. E Tutto per una ragazza di Andrea Molaioli, tratto dal best seller di Nick Hornby.

Atteso al Lido è anche il regista napoletano Edoardo De Angelis (Perez) con Indivisibili, insolito racconto di due gemelle siamesi di Castel Volturno messe di fronte alla “scelta” della separazione. Nella rosa anche La vita possibile, il nuovo lavoro del romano Ivano De Matteo con Valeria Golino e Margherita Buy, una storia al femminile tra mariti violenti e solidarietà femminile.

Kim Rossi Stuart, poi, in veste di presidente della giuria Venezia opera prima Luigi De Laurentiis – Leone del futuro potrebbe portare fuori concorso anche il suo secondo film da regista: L’intelligenza del maschio con Camilla Diana, Cristiana Capotondi e Jasmine Trinca. Buone possibilità di approdare a Orizzonti per il nuovo film di Daniele Vicari, Sole, cuore, amore, una storia “proletaria” di amicizia femminile, nel solco di Storia d’amore di Citto Maselli. Quasi certo Piuma di Roan Johnson, la storia di Ferro e Cate, due ragazzi che devono confrontarsi con una gravidanza inattesa. Per L’estate addosso di Gabriele Muccino, sarebbe pronta una prima mondiale fuori concorso.

Assenti perché non ultimati, poi, Sette minuti di Michele Placido e La tentazione di essere felice di Gianni Amelio (forse entrambi alla Festa di Roma). Ma anche Silence di Martin Scorsese, tratto dal capolavoro di Shusaku Endo, considerato il Graham Greene giapponese, edito in Italia da Corbaccio. E pure il nuovo Clint Eastwood.

Tra gli stranieri, invece, si parla di Tom Ford e il suo Nocturnal Animals, François Ozon con Frantz, Terrence Malick con Weightless (storia di ossessioni amorose con Michael Fassbender e Ryan Gosling), Emir Kusturica con On the Milky Road, con Monica Bellucci e, infine, James Gray con The Lost City of Z, dedicato all’esploratore britannico, Percy Fawcett, che negli anni Venti si mise alla ricerca di una antica città perduta in Amazzonia.