Un libro, per liberare la mente dai pregiudizi

“Un bacio”, diventato anche un film, è “un racconto che tratta di bullismo e di omofobia”: così lo descrive l’autore, Ivan Cotroneo, in maniera un po’ limitativa rispetto al più ampio contenuto morale ed etico del testo …

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Tre voci, quelle di Lorenzo, Elena e Antonio per raccontare in soggettiva le rispettive storie, apparentemente separate, ma in realtà strettamente unite e non solo dal drammatico epilogo comune. Sono due adolescenti e un’adulta, la loro insegnante di italiano (che nel film cede il posto a Blu, un’adolescente come loro).

Nelle loro parole è facile rintracciare la frustrazione esistenziale di chi è impedito a esprimere fino in fondo la propria identità e le proprie passioni, quando per proprie si intende personali e diverse da quelle considerate normali nel contesto di riferimento. Qui, il contesto è quello di una città di provincia, che non è una vera città “anche se la chiamano così”, quattro strade in croce, una chiesa e la tangenziale. “Una città che li stava ammazzando tutti”. Perché a dettare legge è l’atteggiamento del gruppo, lo schema di definizione del bene e del male, il giudizio degli altri, che non gravano solo sui ragazzi, ma investono l’esistenza di chiunque, fino a recare spesso dolore, paura, odio, violenza e anche morte. 2974744

Liberamente ispirato alla storia vera di Larry King, un quindicenne omosessuale, studente in una scuola di Oxnard in California, Un bacio è stato pubblicato nel 2010 da Bompiani, che l’ha riedito in questi giorni in coincidenza con l’uscita nelle sale dell’omonimo film diretto dallo stesso Cotroneo.

È una di quelle storie che dopo averle scritte, spiega Cotroneo, “continuano ad accompagnarti, a seguirti e in qualche modo a insistere anche dopo la loro prima pubblicazione”. Certamente il film aggiunge immagini, segni, simboli, suoni e voci alle parole di carta, permettendone una fruizione più immediata e a larga scala. Ma nel breve racconto scritto, con la forza di un linguaggio semplice, più evocativo, spesso poetico, il talento noto e apprezzato di Cotroneo condensa tormenti e felicità, coraggio e fragilità, di un’umanità, composta non di soli adolescenti, troppo spesso obbligata a fare i conti con l’ostilità e le miserie di un gruppo, di una comunità o di un’intera società assuefatti all’omologazione e alla dittatura dei princìpi di chi detiene il potere.

Non sappiamo se già avviene, però ci piacerebbe che la lettura di Un bacio venisse consigliata nelle scuole ai ragazzi e alle loro famiglie. Per imparare a scrivere e a liberare la mente dai pregiudizi.