Venezia 77, ora il programma è completo. Guadagnino e Rankin gli ultimi arrivi

Questa selezione a singhiozzo si deve ovviamente al Covid. Venezia è il primo grande festival che dovrà fare i conti con le normative di sicurezza, poiché le altre rassegne internazionali hanno dovuto o dare forfait (Cannes) o spostarsi il più possibile online (Locarno). La Biennale ha invece tenuto il punto e un po’ di incertezza nella selezione ne è stata una scusabile conseguenza.
Già alcune settimane fa c’erano state nuove aggiunte, su tutte l’annuncio della presenza al Lido di Pedro Almodóvar con la sua versione de La voce umana di Cocteau. Dopo questi due ultimi titoli (presentati ovviamente fuori concorso) non ci saranno altre sorprese, dicono dalla Biennale.
Luca Guadagnino figurava già, in realtà, tra i nomi attesi alla Mostra. Il suo Salvatore: Shoemaker of Dreams, documentario tratto dall’autobiografia del calzolaio di successo Salvatore Ferragamo, era già stato inserito fuori concorso. Fiori, Fiori, Fiori! è invece un cortometraggio girato durante il lockdown, che mostra il regista nella sua Sicilia mentre ricerca i suoi amici di infanzia per chiedergli come stiano vivendo la quarantena.
Run Hide Fight affronta invece lo scabroso tema delle armi negli Stati Uniti attraverso la storia di un assalto a una scuola da parte di quattro ragazzi armati, visto dagli occhi di una studentessa.
29 Settembre 2016
Gli “indemoniati” che hanno vinto Venezia
In sala dal 29 settembre (per I Wonder Pictures) "Liberami", il documentario…



