Vent’anni di Festa di Cinema del reale tra visioni e rivoluzioni. Omaggio a Lou Dematteis e c’è Bookciak

Vent’anni di cinema, passioni, rivoluzioni. Tanti ne sono trascorsi, già, in compagnia della Festa di cinema del reale, il festival dedicato al documentario e agli sguardi sulle realtà del mondo, diretta da Paolo Pisanelli e di scena recentemente nel magnifico castello di Corigliano d’Otranto, in provincia di Lecce.

Dal 19 al 22 luglio il festival del reale e dell’irreale torna con le sue infinite proposte. È un compleanno importante – infatti – che si celebrare nel segno delle tre parole di quest’anno: Cielo / Terra / Mare, un respiro profondo, un pensiero primordiale, un rito magico per rigenerarsi.

A cominciare, magari, dall’ omaggio straordinario ad un autore straordinario che di rivoluzioni, conflitti sociali, ambientali e politici è stato un grande narratore. È il fotoreporter e filmmaker statunitense Lou Dematteis (Palo Alto 1948): dagli anni Settanta a oggi le sue fotografie e i suoi documentari hanno aperto strade, sollecitato riflessioni e rivelato verità scomode.

L’esperienza dell’artista è riassunta nella mostra antologica “Five From One. Cinque paesi, cinque storie” migliaia di chilometri attraverso i luoghi caldi del Pianeta dove “la storia accade” e la galassia di volti, comunità, luoghi celebri o dimenticati che danno corpo al racconto del mondo. Un viaggio lungo oltre quattro decenni (1972-2015) alla scoperta del reale, dai quartieri suburbani di San Francisco ai villaggi del Nicaragua, del Vietnam, dell’Ecuador, passando per i “luoghi delle radici” in Italia, per un totale di circa cento scatti rappresentativi.

L’omaggio a Lou De Matteis comprende diverse proiezioni di documentari firmati dall’autore o di cui è il protagonista.
Tra questi, il recentissimo I Was There When… My Photo Helped Expose the CIA Coverup of the Iran-Contra Affair (2023) in cui Gabriela Dematteis, figlia di Lou e videomaker per Vice Media, racconta la foto più famosa di suo padre quella che gli valse una menzione al World Press Photo.

Di Dematteis sono invece Keeper on the fire (2021) che segue lo scrittore Alejandro Murguia sulle orme dei poeti beat, e Crimebuster: a son’s search for his father (2010), un ritratto del padre, procuratore distrettuale e giudice della Corte suprema che spese la sua vita a combattere la criminalità. Una figura ingombrante per il figlio Lou.

Come accade da varie edizioni, poi, la Festa è tra i partner del nostro premio Bookciak, Azione! Anche quest’anno, dunque, spazio ai bookciak, in particolare sarà presentato al pubblico del castello volante, Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi (Allieve del CSC Sede Sicilia) vincitore della Sezione Memory Ciak 2022, realizzata in collaborazione con Spi-CGIL, LiberEtà, Premio Zavattini. Il bookciak è liberamente ispirato a imperfetto futuro di Paola Salvadori (LiberEtà). Costanza Quatriglio, direttrice del CSC sede Sicilia è stata la tutor del gruppo di lavoro che ha realizzato il bookciak vincitore. Il periodo, straordinario ed ironico esempio di riutilizzo del materiale di repertorio sul tema ancora tabù delle mestruazioni, è stato realizzato grazie all’archivio dell’AAMOD.

Tante le proposte come sempre. Due schermi sotto le stelle, e non solo: insieme a una vasta selezione di documentari di oggi e di ieri la Festa propone il percorso espositivo Visioni del Sud, e poi performance, laboratori, aperitivi musicali e incontri con gli autori in un esperimento aperto e permeabile a differenti generi e linguaggi dell’arte che rifugge le etichette. Insomma da non perdere.

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