Viaggiatori ai confini dell’immagine (e della parola). Torna l’evento primaverile del Festival di Locarno


Indagando l’avvenire dell’audiovisivo e il coinvolgimento delle giovani generazioni, ritorna L’immagine e la parola, nona edizione dell’evento primaverile del Locarno Film Festival dal 12 al 13 marzo al PalaCinema.

L’iniziativa quest’anno sarà dedicata al futuro delle immagini in movimento e ai territori di frontiera dell’audiovisivo. Per l’occasione, il 12 marzo, Michelangelo Frammartino presenterà in anteprima svizzera il suo ultimo lavoro, Il buco (2021), con la fotografia di Renato Berta.

Alberto Barbera, direttore della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il professor Kevin B. Lee dialogheranno sulle nuove frontiere del cinema e della creazione. Alle 16.00, con il regista Stefano Knuchel ci si addentrerà nel linguaggio del fumetto, in un incontro con il creatore di Nathan Never Bepi Vigna dal titolo “La formazione di un artista”. Seguirà la proiezione del documentario di Knuchel Hugo in Argentina, nuova tappa di un meraviglioso viaggio cinematografico sulle tracce di Hugo Pratt, di cui Vigna ha raccontato la biografia nel volume La ballata di Hugo (2021

Il programma sarà arricchito da proposte formative rivolte alle giovani generazioni, con le attività di Locarno Kids e la Spring Academy.

Qui il programma completo

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