1° maggio in sala (virtuale) con Miocinema. Tra Ken Loach (inedito), Dardenne e De Aranoa


Documentari e film di qualità per celebrare la festa dei lavoratori. In arrivo Primo maggio, ricca rassegna di Miocinema per omaggiare tutte le forme di lotta e di difesa del lavoro. Sarà accessibile via streaming a partire da domani.

Proprio grazie alla piattaforma digitale, da sempre attenta a creare un legame con le sale cinematografiche e con il cinema di qualità, il primo maggio il pubblico italiano potrà accedere per la prima volta a McLiebel e The Flickering flame, due documentari che portano  la firma del britannico Ken Loach, regista-attivista che ha saputo raccontare, a partire dalle sue origini operaie, la dignità dei lavoratori.

Il regista ha sempre portato la lotta, leitmotiv della sua filmografia, sul grande schermo, nelle sue varie declinazioni – dallo strenuo attaccamento alla vita e nel rifugio familiare sognato da Joy in Poor Cow (basato sul romanzo di Nell Dunn) alla lotta del giovane Billy, a fianco di un amico speciale, per migliorare la sua condizione in Kes (tratto dal romanzo A Kestrel for a Knave di Barry Hines) fino al racconto di un’Irlanda alle prese con la lotta per l’indipendenza e con le ferite della guerra civile in Il vento che accarezza l’erba e il tema della precarietà in Io, Daniel Blake: racconti potenti che hanno valso a Loach la doppia Palma d’oro a Cannes.

Una carriera – coronata anche dal Leone d’oro a Venezia nel 1994 – da sempre impegnata a dar voce a chi non ne ha, a smascherare i soprusi dei (pre)potenti come accade nel processo inglese raccontato in McLiebel, in cui la regia di Loach, coadiuvata da quella di Franny Armstrong (Drowned out, The age of stupid), ricostruisce la lunga lotta sostenuta da due ecologisti di Greenpeace – Helen Steel e Dave Morris – contro McDonald’s; due lavoratori che lottano in una battaglia legale decennale per smascherare gli sfruttamenti perpetrati dal colosso, a danno di lavoratori, animali ed ambiente. In The Flickering flame la strenua lotta si sposta nella Liverpool del 1996 in cui 500 lavoratori portuali decideranno di battersi per riottenere il proprio legittimo posto di lavoro, sottratto loro da una mera logica capitalistica.

Miocinema continuerà il suo omaggio al mondo del lavoro con una programmazione ricca e variegata, pronta a declinare questa tematica in vario modo: dalla lotta di Sandra, donna disposta a tutto pur di riottenere il proprio posto in azienda dopo essersene allontanata per depressione in Due giorni una notte (con la regia di Jean-Pierre e Luc Dardenne, Palma d’oro a Cannes per Rosetta e L’enfant, una storia d’amore), al racconto che Nigel Cole (World Cinema Audience Award al Sundance Film Festival per L’erba di Grace ) fa in We want sex del primo sciopero femminile in una fabbrica della Ford nell’Inghilterra del 1968 (in foto) fino alla vuota routine di chi ha perso il lavoro e si trova a trascorrere giornate sempre uguali al bar Naval in I lunedi al sole del Premio Goya Fernando León de Aranoa (Familia e Barrio) e alle menzogne del proprietario di un’azienda di informatica, costretto a fare i conti con il finto capo (Il grande capo del titolo, regia di Lars von Trier, Palma d’oro a Cannes per Dancer in the dark) da lui stesso creato per prendere decisioni impopolari.