35 anni di “Noir in Festival”. Tutte le variazioni del giallo tra cinema e letteratura a Milano

Milano torna capitale del giallo con Noir in Festival (1–6 dicembre 2025) che compie 35 anni, sotto la direzione di Giorgio Gosetti e Marina Fabbri. Il festival intreccia cinema e letteratura tra Università IULM, Cinema Arlecchino, Casa del Manzoni e Libreria Rizzoli Galleria, accendendo i riflettori sulle declinazioni contemporanee del noir. Evento d’apertura cinematografica sarà l’anteprima assoluta della serie Sky Original Amadeus tratta dalla pièce del premio Oscar Peter Shaffer, interpretata da Will Sharpe (Mozart) e Paul Bettany (Salieri), diretta da Julian Farino e Alice Seabright.
Sul fronte cinema, la selezione presenta titoli in anteprima italiana e internazionale: Una Ballena di Pablo Hernando – la storia di un’assassina legata a un mondo ultraterreno; Brûle le sang di Akaki Popkhadze – traffici criminali nella comunità georgiana di Nizza; Ferine di Andrea Corsini, unico italiano del concorso internazionale – la metamorfosi feroce di una collezionista d’arte dopo un trauma; Le Gang des Amazones di Mélissa Drigeard – rapine al femminile nella Francia degli anni ’90; Hell in Paradise di Leïla Sy – vicenda di una giovane accusata ingiustamente alle Maldive.
Tra gli eventi speciali, No Other Choice di Park Chan-wook arriva al festival dopo la Mostra di Venezia, mentre il documentario Chi è senza colpa di Katiuscia Magliarisi e diretto da Riccardo Alessandri rende omaggio alla narrativa noir italiana contemporanea.
Accanto ai film, un fitto programma letterario anima la Rizzoli Galleria e la Casa del Manzoni. Tra gli autori: Maurizio de Giovanni protagonista della pre-apertura il 30 novembre con L’orologiaio di Brest (Feltrinelli) – romanzo che esplora il potere e il rapporto tra individuo e Storia; Marco Vichi con Notti nere (Guanda) – nuove indagini del commissario Bordelli; Gian Andrea Cerone con La curva dell’oblio (Guanda) – doppio caso tra Milano e Val di Fassa; Michèle Pedinielli e Valerio Varesi con Il confine della vergogna (Edizioni Le Assassine) – indagine transnazionale tra Lione e Milano; Giuliano da Empoli lo stesso de Il mago del Cremlino portato al cinema daOlivier Assayas, con L’ora dei predatori (Einaudi) – riflessione sul potere e manipolazione globale.
Tra i riconoscimenti, il Premio Raymond Chandler va allo scrittore britannico Mick Herron per la serie Slow Horses (Feltrinelli), mentre il Premio Giorgio Scerbanenco vede finalisti Davide Longo, Alessandro Robecchi, Barbara Baraldi, Giorgia Lepore e Mirko Zilahy.
Inoltre omaggi ad Andrea Camilleri e a Claudio Caligari a cui è ispirato il premio cinematografico italiano, che la rivista Pantagruel edita da Elisabetta Sgarbi celebra nell’anno del decennale della sua scomparsa, e che sarà presentata con gli sceneggiatori di Non essere cattivo, Francesca Serafini e Giordano Meacci e il produttore Simone Isola.



