La linea d’ombra di Erri De Luca. “Tu, Mio” diventa un film per la regia di Bille August


 

Un’estate brusca nell’età giovane, un sedicenne dalla febbre di conoscenza, una famiglia di pescatori e un’isola. Sarà Ischia, infatti, il set naturale del nuovo film del regista danese premio Oscar Bille August tratto dal romanzo di Erri De Luca Tu, Mio.

“Un libro importante – spiega lo stesso srittore all’Ansa – è quello che mi ha consentito di affrancarmi dal mestiere di operaio” e che è stato pubblicato da Feltrinelli nel 1998.

Una storia di passaggio della linea d’ombra, del suo superamento. “Centrato sul passaggio dai privilegi dell’adolescenza alla ruvidezza della maturità – come scrisse allora Enzo Siciliano – . Oltre le illusioni della giovinezza si apre il campo dell’avventura nell’esistenza; e questa avventura, ogni adolescente lo scopre con dolore, con sofferenza, non potrà essere mai cifrata negli schemi delle consolazioni giovanili”.

Il progetto, in ballo da diverso tempo, è stato presentato al 19esimo Global Film & Music Festival, la kermesse dove due anni fa ha preso le mosse: qui Erri De Luca ha incontrato i produttori Marc e Vanessa Bikindou che con Cristaldi Pictures realizzeranno Me, you, in una versione inglese con cast ancora da definire (Claudia Gerini dovrebbe essere la mamma italiana dell’adolescente). Paola Porrini Bisson è coproduttrice con Ohpen.

La vicenda del romanzo si svolge nel 1955 , in una estate memorabile in cui il protagonista si innamorerà di una ragazza più grande, Caia. “Tu, mio è un libro ricco di autenticità – dice a sua volta Bille August -. Nella trasposizione di opere letterarie per essere fedeli a volte bisogna essere infedeli”.

Ne è convinto infatti lo scrittore che commenta:”È il momento e il regista giusto per realizzare il film, io sarò solo spettatore. August avrà la sua visione”.  Le riprese cominceranno a maggio-giugno 2022.

Il rapporto dello scrittore napoletano col cinema, del resto, è da sempre appassionato. Ha prestato il suo volto in più occasioni (da L’isola di Costanza Quatrigio a Alberi che camminano) e la sua penna come sceneggiatore in un paio di adattamenti dai suoi testi (Il turno di notte lo fanno le stelle di Edoardo Ponti; Di là dal vetro di Andrea Di Bari; La musica provata di Emanuele Sana).


Gino Santini

redattore

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