Mostra monstre su Tolkien. Non solo lo scrittore ma anche il “prof, l’uomo e l’autore”

A cinquant’anni dalla scomparsa e dalla pubblicazione della prima edizione italiana de Lo Hobbit, dal 16 novembre 2023 fino al all’11 febbraio 2024 sarà visibile alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la mostra Tolkien. Uomo, Professore, Autore dedicata all’intera opera di John Ronald Reuel Tolkien, autore (di culto) de Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Silmarillion.
È la prima volta in Italia che si dedichi allo scrittore britannico una mostra di queste dimensioni, incentrata a svelare un percorso inedito sulla sua vita. Per la prima volta viene raccontato Tolkien nella sua complessità artistica e umana: l’uomo (padre e amico) e l’accademico (scrittore, filologo, linguista e studioso della lingua inglese antica).
Rispetto alle precedenti mostre allestite a Oxford (2018), Parigi (2020) e Milwaukee (2022), che hanno tracciato principalmente aspetti delle sue opere letterarie, quella di Roma pone la persona Tolkien al centro dell’esposizione.
Il percorso della mostra ci guida tra manoscritti autografi, lettere, memorabilia, fotografie, materiali inediti e opere d’arte ispirate alle visioni letterarie dei suoi libri. Particolare rilevanza viene data al suo rapporto con l’Italia: le testimonianze del suo viaggio a Venezia e Assisi nel 1955 e i rapporti con studiosi e intellettuali del nostro Paese.
Non mancheranno gli adattamenti cinematografici vecchi e nuovi: dal film d’animazione di Ralph Bakshi del 1978 fino alla trilogia de Il Signore degli Anelli del regista Peter Jackson, che ha ricevuto ha fatto incetta di Oscar (ben 17).
Roma sarà la prima tappa di un percorso che proseguirà nel 2024 in altre città italiane. La mostra è stata ideata e promossa dal Ministero della cultura.
Sarà possibile visitare la mostra con il solo biglietto d’ingresso alla GNAM.
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