L’occhio della gallina contro l’occhio del potere. A Napoli il cinema politico di e con Antonietta De Lillo

“Possibile che si dia tanto spazio e tanta attenzione a registi presunti assassini e non ai produttori che hanno presentato il film al MiC e sono i veri destinatari dei fondi pubblici? Possibile che le figure apicali al potere nel mondo audiovisivo siano sempre le stesse da quasi vent’anni, mentre solo autori, maestranze e produttori indipendenti pagano le conseguenze di questa crisi? Oggi si parla solo di chi ha ingiustamente ottenuto i finanziamenti pubblici, ma non degli artisti e dei piccoli e medi produttori che non ricevono il sostegno dovuto dalle istituzioni, impoverendo così il sistema culturale e creando una frattura sempre più grande tra il pubblico e il nostro cinema.
La mia è una storia che riflette il sistema del cinema italiano e che parte da lontano, quando vent’anni fa sono stata “premiata” per il film più celebre della mia carriera con una censura invisibile e spietata, che rappresenta tristemente e perfettamente come questo sistema opera nell’ombra, indisturbato”.
Parole di Antonietta De LIllo a proposito dell’incredibile censura subita in questi anni e raccontata nel suo ultimo lavoro L’occhio della gallina già presentato lo scorso anno alle Giornate degi autori veneziane e che sarà nuovamente protagonista Il 3 luglio (ore 21.00) al Teatro di Corte di Palazzo Reale a Napoli, nell’ambito del “Campania Teatro Festival: battiti per la pace” organizzato da Arcimovie-
Il film è un autoritratto politico, un manuale di sopravvivenza con cui l’autrice racconta con ironia e leggerezza la sua vita, la sua carriera e la resistenza a un potere arrogante e ostruzionista che da oltre vent’anni tenta invano di escluderla dal mondo del cinema.
Il 13 luglio (ore 21.00) nel cortile del Maschio Angioino alla rassegna Pickpocket a cura di Ladoc, Antonietta De Lillo propone al pubblico Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, premio speciale della giuria a Cannes e vincitore dell’Oscar come miglior film straniero nel 1970. Il film di un grandissimo autore, purtroppo oggi poco ricordato, che con l’autrice condivide la passione e la dedizione per il cinema d’impegno politico.
Il 14 luglio (ore 20.30), sempre nel cortile del Maschio Angioino Antonietta De Lillo presenterà Il Resto di Niente, tratto dallo splendido romanzo storico di Enzo Striano. Un film culto che, nonostante la cattiva distribuzione e la censura che continua a subire è stato visto, anche in maniera clandestina, da tanti spettatori che lo hanno amato e ne hanno apprezzato la messa in scena, diventando il film più celebre della regista.
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