Biennale Arte: la giuria si dimette. Arrivano i Leoni del pubblico per premiare Israele e Russia

La Biennale Arte come il festival di Sanremo. Con i Leoni assegnati dal pubblico. È quanto deciso dalla stessa Biennale in seguito alle dimissioni in blocco dell’intera giuria. Ricorderete, infatti, che le giurate avevano dichiarato di escludere dai premi Israele e Russia in quando i loro leader sono accusati di crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale.
La risposta dell’istituzione veneziana ha dell’incredibile: ha scelto di affidare la scelta dei premi ai visitatori, istituendo due Leoni dei Visitatori — uno per il miglior partecipante della 61. Esposizione Internazionale d’Arte, uno per la migliore Partecipazione Nazionale — e di spostare la cerimonia di premiazione dal 9 maggio al 22 novembre, giorno di chiusura della manifestazione.
Questo per rimettere in gioco Russia ed Israele, senza tener conto però del prestigio internazionale dell’istituzione, piegta così alle esigenze politiche. A concorrere al Leone per la migliore Partecipazione Nazionale saranno, infatti, tutte le nazioni presenti, come da lista ufficiale. Il che significa — e la Biennale lo precisa esplicitamente — che anche Russia e Israele sono in corsa per il premio. Proprio quelle due partecipazioni che la giuria dimissionaria aveva dichiarato di non voler premiare. Un rovesciamento paradossale: la protesta delle giurate ha finito per consegnare la decisione a un voto popolare nel quale Russia e Israele potranno tranquillamente vincere.
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