Cari lettori, “Tutti a casa”! L’armistizio e lo spaesamento da virus

Lo hanno già detto in tanti. È nata persino la campagna #iorestoacasa lanciata dal mondo dello spettacolo. E ci piace sottolinearlo nuovamente anche a noi di Bookciak: riempiamo questi giorni di ritiro obbligato con libri e film. Magari cominciando proprio dal capolavoro di Comencini, “Tutti a casa” che sessant’anni fa raccontava lo spaesamento generato dall’8 settembre e che può dirci qualcosa su quello attuale…

 

 

Tra strade deserte e assalti ai supermercati, qualcuno ha evocato già il paragone tra questi giorni di emergenza e la guerra. Che sia o meno un’esagerazione – si può dire che sia una guerra anche questa, contro un nemico invisibile per giunta – poco importa.

Tutti a casa, capolavoro di Luigi Comencini del 1960, raccontava uno tra i momenti più drammatici per l’Italia durante il secondo conflitto mondiale: l’8 settembre. Il titolo ci è sembrato oggi quantomai azzeccato. Le direttive sono chiare ed è giusto rispettarle. Ma queste giornate, come già sta accadendo per molti, si possono rivelare un’ottima occasione per concederci cose “inedite” per la nostra, fin qui, frenetica quotidianità. 

Il film mostrava quel senso di smarrimento del paese nel giorno in cui rimase abbandonato a se stesso, senza sapere chi fossero i nemici e chi gli alleati. È davvero così lontano da quello che stiamo vivendo? Anche noi, in maniera diversa, ci ritroviamo a dover stare in guardia nei confronti di chiunque ci passi vicino.

Anche l’armistizio può avere qualcosa a che fare con noi. La quarantena non è forse una tregua dal nostro tourbillon de la vie, per dirla con Jeanne Moreau? Questa finestra di pausa può senza dubbio aiutarci a riflettere sulla frenesia che governa il nostro tempo. Su questo ci permettiamo di consigliare la lettura di Nove marzo duemilaventi, una poesia scritta da Mariangela Gualtieri, pubblicata da Doppiozero.

Ci sarà chi è d’accordo oppure no, la lettura di un film e quella del nostro presente – per fortuna! – non è mai univoca. Il messaggio che però speriamo passi a tutti e con forza è solo uno: Tutti a casa! E meglio se con un buon libro o un buon film.