Da Marte all’Iran, Toronto “legge” i suoi film

In linea con la Mostra di Venezia, anche il Festival canadese (dal 10 al 20 settembre), si fa specchio degli intrecci espressivi e delle contaminazioni linguistiche che cinema e letteratura mettono in gioco…

Kate-Winslet-Dressmaker

Se tra le proiezioni speciali ritroviamo film già incontrati al Lido, e a cui abbiamo accennato – Beasts of No Nation di Cary Fukunaga, il regista della serie culto True Detective, Black Mass di Scott Cooper con Johnny Depp e The Danish Girl di Tom Hooper – dei quindici titoli del concorso Gala del Festival canadese, sei sono tratti da romanzi.

A cominciare da The Program, il nuovo film di Stephen Frears dedicato a Lance Armstrong, tanto grande quanto controverso campione del ciclismo americano, e basato sul best seller di David Walsh, giornalista del Sunday Times.

Tante le star hollywoodiane attese a Toronto, con Matt Damon sotto la direzione di Ridley Scott – al suo quarto film di fantascienza dopo Alien, Blade Runner e Prometeus – in The Martian, tratto dal romanzo d’esordio di Andy Weir, L’uomo di Marte (Newton Compton Editori).

L'uomo di marteDamon è un astronauta abbandonato sul Pianeta Rosso e dato per morto dal proprio equipaggio, costretto ad una rapida fuga dopo lo scoppio di una violenta tempesta di sabbia. L’astronauta si ritrova a contare sul solo istinto di sopravvivenza, destinato a convivere con la chimera di un’improbabile missione di salvataggio.
Attesa anche per Kate Winslet, protagonista di The Dressmaker della regista australiana Jocelyn Moorhouse e basato sull’omonimo romanzo della connazionale Rosalie Ham.

Tilly Dunnage (Winslet), dopo diversi anni vissuti in Europa,  torna nella sua città australiana per accudire la madre malata, che l’aveva mandata a Parigi a dieci anni a causa di false accuse di omicidio. Tilly metterà a disposizione delle donne del posto l’esperienza di sarta, maturata nella capitale francese, trovando nella moda la strada per la propria riaffermazione.
Dopo la partecipazione dello scorso anno con The Drop, Tom Hardy torna al festival canadese con Legend (sarà distribuito da 01), diretto da Brian Helgeland. Nella pellicola, adattamento cinematografico del libro The Profession of Violence: The Rise and Fall of the Kray Twins scritto nel 1972 da John Pearson, Hardy interpreta il doppio ruolo dei gemelli Kray, capi di un’organizzazione criminale dell’East End di Londra, attiva negli anni Cinquanta e Sessanta. 1974478
A Toronto, in coppia,  Adrien Brody e Salma Hayek (splendida e recente protagonista de Il racconto dei racconti di Matteo Garrone) in Septembers of Shiraz, diretto da Wayne Blair e ispirato al primo romanzo della scrittrice iraniana Dalia Sofer, edito in Italia da Piemme con il titolo La città delle rose, e classificato tra i libri più importanti del 2007 dal New York Times. September of Shiraz segue le vicende di una famiglia iraniana durante e dopo la rivoluzione komeinista, che rovesciò la monarchia inaugurando la repubblica islamica.

Sofer_La città delle roseCompleta l’elenco delle trasposizioni cinematografiche,  il film  tratto dalla biografia del matematico indiano Srinivasa Ramanujan, scritta nel 1991 da Robert Kanigel, per la regia di Matt Brown con il titolo The Man Who Knew Infinity.

Si tratta di un dettagliato resoconto dell’educazione del matematico, interpretato da Dev Patel, dei suoi successi e della collaborazione con lo studioso inglese G.H. Hardy, dell’università di Cambridge e della cultura accademica nel primo Novecento.