Emir Kusturica sul set del nuovo film “Čuružanka”. Dal romanzo del russo Valentin Rasputin

Il regista serbo Emir Kusturica ha iniziato il 10 giugno 2026 le riprese di Čuružanka, lungometraggio tratto dal romanzo L’ultimo termine dello scrittore russo Valentin Rasputin (1937-2015), esponente della “prosa contadina”, corrente letteraria sovietica affermatasi tra gli anni Sessanta e Ottanta del secolo scorso che contrapponeva i valori della Russia rurale — la terra, la memoria, la comunità — all’urbanizzazione e all’industrializzazione forzata del paese.
Čuružanka è una produzione interamente serba e le riprese si svolgeranno quasi interamente a Čurug, nel nord della Serbia. “In questo film c’è il ritratto di una famiglia, una famiglia serba, che non si spezzerà mai – spiega lo stesso Kusturica nel corso di un incontro stampa -. Eppure ciò che vi accade è direttamente legato al tempo in cui viviamo, e tutte le sfide e tutto ciò che succede intorno a noi confluiscono in quella casa da fiaba. Credo sia l’amore, non esplicitato in quella famiglia, ma che ne costituisce il fondamento principale”.
Il regista de Il tempo dei gitani ha scritto la sceneggiatura insieme a David Jakovljević, già autore dei copioni di Usekovanje (2022) e Jorgovani (2024), entrambi diretti da Siniša Cvetić.
“La differenza tra la sceneggiatura e il romanzo – spiega ancora Kusturica – consiste in un elemento di emancipazione introdotto attraverso il personaggio di Ana (interpretato da Vesna Trivalić). Nel romanzo è una donna che partorisce nove figli; qui è un’insegnante che tiene unita la famiglia con il suo ascendente. Quella capacità di Rasputin di eleggere la provincia a specchio dell’umano — che Kusturica ricollega alla lezione di Čechov — si è rivelata facilmente traducibile nella sensibilità serba. Devo sottolineare che i dialoghi sono principalmente opera di David Jakovljević, che possiede un senso non comune della melodia della lingua serba, e che ha contribuito a rendere questo testo — nato in una provincia dell’Ucraina meridionale ai tempi dell’Unione Sovietica, molto più freddo e distaccato — qualcosa di più caldo”.
Nel cast: Vesna Trivalić, Predrag Miki Manojlović, Milan Marić, Tamara Dragičević e Seka Sablić, tra gli altri. Il film è coprodotto da Lotika, Rasta Film e Košutnjak Film; produttore esecutivo Zoran Janković. La fine riprese è prevista ad ottobre prossimo.



