I figli di Wattpad, dalla rete (alle librerie) agli schermi. Ecco June e James di Stefania S. su Prime

Su Amazon Prime dal 13 febbraio “Love Me Love Me”, film per teenager Prime Original italiano, per la regia dello statunitense Roger Kumble. Sbiadita copia della serie spagnola “Elite”, ambienta a Milano le pene d’amore di June e James, nati dalla fortunata tastiera di Stefania S. tra le più acclamate scrittrici di Wattpad. Centinia e centinaia di copie vendute, milioni di clic: fenomenologia delle reginette della rete che diventano scrittrici di successo, riempiendo non solo le librerie ma anche grandi e piccoli schermi. Dalla pioniera Anna Todd alle nostrane Erin Doom e, appunto, Stefania S. ….

Teenager, belli, sexy, innamorati e a volte anche maledetti. Sono i figli delle stelle di Internet. Le scrittrici (il fenomeno è al femminile) che stelle (e scrittrici, soprattutto) lo sono diventate grazie a Wattpad, il social network dei lettori e di chi scrive che, da ormai vent’anni (l’invenzione è di due ingegneri canadesi nel 2006), sforna storie destinate anche ad incontrare le case editrici, se l’asticella dei lettori online sale a milioni e milioni. Per diventare poi anche film o serie tv.

Complice TikTok in anni più recenti – ed ora anche BookTok dove sono gli stessi utenti a consigliare i libri – Wattpad ha lanciato in orbita stelle nate dalla strada, come la statunitense Anna Todd che con After, la sua saga romance – genere di riferimento per queste pubblicazioni -, dedicata alla boy band degli One Direction, ha totalizzato alla sua uscita in piattaforma nel 2013 oltre 1,5 miliardo di letture; 10 milioni di copie vendute nel mondo; cinque adattamenti per il grande schermo e, tanti, tanti milioni di dollari d’incassi che hanno trasformato la ragazza di provincia nata in una famiglia a rischio, in pioniera e caso (scuola) internazionale.

Utilizzata all’80% da giovani e giovanissimi la piattaforma (con 90 milioni di utenti nel mondo) è popolata soprattutto da storie romance young adult – già detto – fantasy, avventura e fanfiction (come After). Il romance, in particolare, ossia il romanzo rosa come si sarebbe detto una volta, in cui ad essere protagonisti sono gli stessi adolescenti, spopola letteralmente. Offrendo soggetti ad altrettate serie o film. The Kissing Booth di Netflix, nato dal romanzo Wattpad della gallese Beth Reekles, è uno di questi, seguito poi da altri due film (da lì viene Jacob Elordi il nuovo Heathcliff di Cime tempestose). Idem per la trilogia, Dalla mia finestra della venezuelana Ariana Godoy che Netflix ha trsformato in tre film, o della spagnola Culpa mia di Mercedes Ron, adattata da Amazon.

Il mercante di lacrime, invece, è il caso italiano con la storia degli orfani Nica e Rigel. Prodotto da Netflix nel 2024 il film di Alessandro Genovesi è basato sull’omonimo romanzo Wattpad (poi pubblicato da Salani) di Erin Doom, la “Ferrante dei giovani” come l’avevano definita i media, la scrittrice misteriosa finché non ha scelto di concedersi alle telecamere di Fabio Fazio, rivelandosi come l’italianissima Matilde, ma lasciando ancora segreto il cognome.

Stessa stretegia di marketing, più o meno, utilizzata da un’altra reginetta del rosa nata su Wattpad: Stefania S. che come la collega ex Dorin sta per approdare su Prime con uno young-adult di coproduzione italiana (Lotus Production con Amazon MGM Studios) ispirato al primo capitolo della sua saga di quattro romanzi Love Me Love Me, da oltre 23 milioni di clic in piattaforma e 400mila copie vendute in libreria per Sperling & Kupfer.

Anche lei avvolta dal mistero fino al 2024 ha scelto di svelarsi ai suoi fans con un incontro alla libreria Mondadori Duomo di Milano. Risultato: circa dieci ore di firmacopie. Ora tutti ne conoscono il volto ma non il cognome, resta il vezzo della S. e ce ne faremo una ragione.

Al cuore del successo è il tira e molla della coppia di innamorati June e James, lei bionda e fragile con un lutto in famiglia, lui bello e ovviamente dannato. Dal mare della California dove il libro ambienta il loro amore a puntate, il film trasporta l’azione a Milano, in un liceo internazionale per soli ricchi (con la sceneggiatura di Veronica Galli e Serena Tateo e la regia dello statunitense Roger Kumble). Segue una sbiadita fotocopia di Elite, fortunata serie spagnola Netflix che proprio nello scontro di classe all’interno della scuola (studenti working class con borsa di studio e rampolli dell’alta società spagnola) trova il suo fulcro e l’interesse per il pubblico.

In Love Me Love Me, invece, è solo una questione di ricchi che piangono, a vario titolo, insicurezza, pene d’amore. Solo lui, James Hunter è davvero dannato: campione di MMA, violento sport senza esclusione di colpi, lo pratica nei locali alla moda e negli incontri clandestini, dove si ritrovano i suoi compagni di scuola, una volta smessi i completini-divisa minigonne e giacche attillate (stesso sarto di Elite), trasformandosi con vistosi look da discoteca.

Sono lì tutti a fare il tifo, ad incitare James che spacchi ossa e faccia ai suoi avversari. Non che il problema sia la violenza e la sua abiezione. Il dramma è che il bel giovanotto si dopa per vincere, sotto l’insistenza del suo spietato allenatore. Lo svolgimento è l’attrazione fatale tra James e la biondina June che nel frattempo illude l’ingenuo Will, miglior amico dell’altro. Via al triangolo, alle gelosie, alle seduzioni esplicite, a tutto l’armamentario sexy di cui si nutrono questi prodotti, che siano romanzi, film o serie tv.

Girato in inglese con cast internazionale, lo spagnolo Pepe Barroso Silva, la britannica Mia Jenkins e l’italiano Luca Melucci, Love Me Love Me è un film Prime Original italiano che si appresta all’uscita planetaria il 13 febbraio per San Valentino.

 


Gabriella Gallozzi

Giornalista e critica cinematografica. Fondatrice e direttrice di Bookciak Magazine e dei premi Bookciak, Azione! e Bookciak Legge. Prima per 26 anni a l'Unità.


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