Il cinema palestinese ed iraniano protagonista a “Cinema d’iDEA” 2026. E c’è anche Bookciak delle ragazze
Torna a Roma Cinema d’iDEA – Women’s International Film Festival, giunto alla sua decima edizione: dal 18 al 21 giugno allo spazio Il Cantiere, nel cuore di Trastevere, e dal 22 al 24 giugno al CAE – Città dell’altra economia a Testaccio, presso La Libera Università del cinema. Diretto da Patrizia Fregonese de Filippo, il primo festival della Capitale dedicato alla regia delle donne offre sette giorni di proiezioni, anteprime, documentari, cortometraggi, incontri e masterclass con ospiti internazionali.
Due i focus di questa edizione: il cinema iraniano e il cinema palestinese. Si apre giovedì 18 giugno con il documentario Second Breath di Mojgan Ilanlou — girato coraggiosamente con un cellulare, racconta la repressione delle donne da parte del governo iraniano — e con la commedia Thank You for Banking with Us, opera prima della regista palestinese Laila Abbas, che sarà presente in sala.
In apertura, gli attori Rita Pasqualoni, Romano Talevi e Tiziana Bagatella leggeranno poesie iraniane e palestinesi accompagnati dalla musica di Tiziano Novelli. La locandina, firmata dalle street artist LeDiesis, ritrae una giovane donna iraniana nell’atto di bruciare le parole dell’oppressione.
“Non credevo mai di poter vedere ancora quest’orrore: un mondo in fiamme”, dichiara la direttrice Fregonese de Filippo, che dedica l’edizione a Marjane Satrapi, recentemente scomparsa, e a tutte le donne, giornaliste e poeti caduti sotto le bombe. “Non abbiamo altre armi che le nostre parole.”
Anche quest’anno prosegue la collaborazione con Bookciak, Azione! di cui saranno mostrati al festival una selezione dei corti vincitori 2025 firmati dalle giovani registe e dalle allieve detenute di Rebibbia. L’appuntamento è il 22 giugno (ore 19) CAE per la presentazione e la proiezione di Sulla sabbia di Miriam Pedrozo; P!U’MA di Chiara Leoni con Giulia Alò, Alessandra Cortini, Giulia Greco, Asia Nevi; Spaesamento di Stella Kapitanis con Stefano Alebardi, Vito Alò; Rosa realizzato dalle studentesse-detenute della Sezione R del Liceo Artistico Statale Enzo Rossi di Roma.
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