Il MIC taglia la memoria. Il 25% in meno alle attività dell’AAMOD, conferenza stampa il 10 aprile

Mentre il ministro Giuli dichiara alla Camera – l’8 aprile – che non c’è stata nessuna pressione sulla commissione degli esperti che hanno escluso il film su Regeni dal finanziamento pubblico, l’AAMOD denuncia i tagli subiti per le sue attività di promozione cinematografica svolte nel 2025. Tra queste il premio Zavattini di cui siamo partner col nostro Bookciak, Azione! Chi ha paura della memoria?. Conferenza stampa il 10 aprile nella sede romana di via Ostiense …

Non solo il caso Regeni con i contributi negati al film sul ricercatore italiano ucciso in Egitto dieci anni fa. Anche le attività di promozione cinematografica che, nell’ambito della conservazione del ricco patrimonio dell’archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, trovano la loro linfa vitale, vengono tagliate.

A farlo è sempre una commissione di esperti del Ministero dei Beni Culturali che, in questo caso, ha scelto di tagliare circa il 25% dei finanziamenti attesi per le attività già svolte lo scorso anno. E non per una riduzione del budget a disposizione – quello ahinoi accadrà per il 2026 – ma per una diversa ripartizione dei fondi che, come nel caso del film Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, più che premiare il valore culturale, sembra premiare lo schieramento politico di appartenenza.

A denunciarlo sono gli stessi vertici dell’AAMOD che annunciano una conferenza stampa per venerdì 10 aprile (ore 11) a Roma presso la sede dell’Archivio (Via Ostiense 106). Sarà l’occasione per ascoltare dei “tagli per il Premio Zavattini, giunto alla decima edizione, che ha formato più di un centinaio di giovani autrici e autori e prodotto opere viste nei principali festival italiani e internazionali”, si legge nel comunicato. Un premio, tra l’altro di cui è partner anche il nostro Bookciak, Azione! e che proprio quest’anno punterà ancora di più sulla collaborazione con lo Zavattini, valorizzando la sezione Memory Bookciak, dedicata proprio alla memoria e allo scambio tra generazioni.

Tagli, ancora prosegue il comunicato, “al Festival UnArchive Found Footage Fest, iniziativa dedicata al riuso creativo delle immagini, apprezzata in Italia e all’estero, in fortissima crescita. Un dettaglio: nelle precedenti graduatorie il Festival otteneva un punteggio di 79 punti. La stessa iniziativa nell’attuale graduatoria perde 14 punti e 20.000 euro di contributi”. Così come i tagli hanno toccato “Il progetto e le forme di un cinema politico”; l’ormai storica iniziativa estiva “L’ape Rossa”; la Residenza Artistica per giovani artisti “Suoni e Visioni”. E quello che più colpisce “è il taglio ai contributi nella linea dedicata alle Cineteche. Il progetto di conservazione, catalogazione e valorizzazione del patrimonio AAMOD perde 50.000 euro, con un punteggio che passa da 81 a 64”.

“Chiediamo di conoscere – conclude il comunicato – per quale ragione la commissione di valutazione ha deciso di penalizzare l’AAMOD e le sue attività, proprio in un momento in cui la Fondazione sta attraversando una forte espansione culturale e ha una grande riconoscibilità”.

Cesare Zavattini sognava un Archivio attraversato dall’impazienza di confrontarsi con le tensioni contemporanee: non un archivio del passato, bensì un archivio del presente. Tutte le attività che svolge l’AAMOD ne sono la conferma. Ma forse è proprio la memoria a fare paura.

 

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