La scomparsa di Valerio Evangelisti. Scrittore di rivoluzioni, pirati e inquisitori

È stato la stella polare della letteratura fantasy italiana, declinata comunque in chiave di narrazione storica-politica-sociale, impegno che ha concretizzato con la direzione della rivista Carmillaonline e successivamente con la militanza in Potere al Popolo, di cui era stato capolista alle elezioni amministrative a Bologna nel 2021.
Si è spento nella serata di lunedì 18 aprile Valerio Evangelisti, scrittore e saggista, grande autore di libri fantasy e horror. Nato a Bologna il 20 giugno 1952 non aveva ancora 70 anni. Il suo Inquisitore Nicolas Eymerich, personaggio della storia medievale realmente esistito, è diventato protagonista di una saga bestseller internazionale con 11 romanzi pubblicati fra il 1993 e il 2017.
Un altro suo successo nel 1999, tradotto in tutto il mondo, è la trilogia Magus – Il romanzo di Nostradamus, biografia romanzata del famoso autore di profezie.
Un ciclo a sé, poi, è quello del pistolero Pantera, attraverso il quale Evangelisti racconta in forma di western fantastico, momenti della storia americana. Il ciclo comprende l’antologia Metallo urlante (1998) e i romanzi Black Flag (2002) e Antracite (2003).
Legati alla sua passione politica, ancora, i romanzi sulla storia sindacale nordamericana: Noi saremo tutto (2004) e One Big Union (2011), e quelli relativi alla storia della pirateria (Tortuga, 2008; Veracruz, 2009 e Cartagena, 2012), così come il dittico sulla rivoluzione messicana (Il collare di fuoco, 2005 e Il collare spezzato, 2006).
Da segnalare anche lo stesso sguardo storico-politico sui movimenti operai dell’800 e del ‘900 italiani attraverso la trilogia di romanzi sulle vite di alcune famiglie di braccianti e contadini romagnoli, dall’epoca post-risorgimentale alla metà del XX secolo: Il sole dell’avvenire. Vivere lavorando o morire combattendo (2013), Il sole dell’avvenire. Chi ha del ferro ha del pane(2014) e Il sole dell’avvenire. Nella notte ci guidano le stelle (2016).
“D’ora in poi Carmilla non sarà più quella che è stata sino ad oggi e che ha potuto essere nel panorama della letteratura di genere e di critica sociale proprio grazie a Valerio – si legge sulle pagine web che Valerio Evangelisti aveva ideato e fondato nel 2014 -. Tutti noi gli dobbiamo molto e proprio per questo proseguiremo quello che è un grande impegno redazionale con la sua presenza nel nostro cuore”.
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