Le Giornate degli Autori sono ventenni, tra cinema e scrittori. A Bookciak, Azione! la pre-apertura

Con Bookciak, Azione! tradizionale evento di pre-apertura (29 agosto) le Giornate degli Autori 2023 compiono vent’anni. Ed è dedicata a Citto Maselli co-fondatore e al giornalista e Presidente Andrea Purgatori (scomparsi entrambi quest’anno) la nuova edizione della sezione autonoma e parallela della Mostra (dal 30 agosto al 9 settembre). Apre l’italo-cubano “Los océanos son los verdaderos continentes”, chiude lo statunitense “Coup!“. Tra i titoli “cineletterari”, “L’expérience Zola” di Gianluca Matarrese e “Italo Calvino, lo scrittore sugli alberi” di Duccio Chiarini, “Nina dei lupi” dall’omonimo romanzo di Alessandro Bertante. Su Patrizia Cavalli un corto di Céline Sciamma e il doc delle Notti Veneziane “Le mie poesie non cambieranno il mondo“…

C’è letteratura nel cinema delle Giornate degli Autori (sezione autonoma e parallela della Mostra di Venezia organizzata da ANAC e 100autori), ma soprattutto c’è la voglia di vivere un momento di passaggio significativo, quello della ventesima edizione, al Lido dal 29 agosto (pre-apertura) al 9 settembre. Tanti anni sono trascorsi da quel 2004 in cui le GdA videro la luce per mano di Emidio Greco e Citto Maselli, scomparso lo scorso 21 marzo a 92 anni. Non a caso l’appuntamento del 2023 è dedicato a lui, e a un altro grande assente, Andrea Purgatori, che della manifestazione è stato Presidente dal 2019 fino alla morte, avvenuta il 19 luglio a 70 anni.

Al giornalista, sceneggiatore, autore e attore sarà intitolato anche il Premio SIAE alla carriera (assegnato insieme a quello per il Talento creativo), ed è sempre a lui che le Giornate (con la presidenza ad interim di Francesco Ranieri Martinotti) dedicano un commosso ricordo: «La vera ricchezza delle Giornate – dice il Delegato Generale Giorgio Gosetti – è sempre stata la varietà delle proposte e lo spirito conviviale, amichevole, inclusivo, in cui il sostegno a talenti coraggiosi e indipendenti si collega a momenti d’incontro, ricerca, dialogo tra voci creative. Andrea Purgatori ha saputo fare proprie queste caratteristiche e nutrirle della sua umanità, di un sorriso giocoso e vitale, della sua curiosità e passione per la scoperta».

«Ha portato alla nostra famiglia l’elemento del gioco, e non ci ha mai fatto scordare che alla fine siamo molto fortunati e ci divertiamo molto», ha aggiunto la Direttrice artistica delle GdA Gaia Furrer, prima di addentrarsi tra i titoli che animeranno la kermesse: 10 film in concorso e 7 eventi speciali nella selezione ufficiale, cui si aggiungono gli 8 lungometraggi italiani delle Notti Veneziane (di cui ha parlato la curatrice Silvia Jop), i corti di Miu Miu Women’s Tales, una serata dedicata a Jean-Marc Vallée e al cinema del Québec, 4 proiezioni speciali in Sala Laguna alla Casa degli Autori. Che ospiterà inoltre una serie di iniziative in accordo con Isola Edipo (partner delle Notti) e con l’apporto delle associazioni degli autori, nonché una mostra di manifesti d’epoca ispirata al progetto 100+1: cento film e un Paese, l’Italia realizzato da Fabio Ferzetti con la collaborazione di Giuliana Gamba.

La memoria del co-fondatore delle GdA Citto Maselli vive inoltre nella XII edizione di Bookciak, Azione!, il concorso cine-letterario ideato e diretto da Gabriella Gallozzi (in collaborazione con SNGCI e Spi-CGIL) che animerà la consueta serata di pre-apertura del 29 agosto. Storie per restare umani è il tema (quanto mai urgente) su cui si sono misurati i corti (tratti dalla rosa di libri usciti vincitori dal Premio Bookciak Legge) dei giovani filmmaker valutati dalla giuria, composta come sempre da Teresa Marchesi, Gianluca Arcopinto e Wilma Labate e presieduta stavolta  da Nichi Vendola, in un ruolo che fu di grandi cineasti come Ettore Scola, Ugo Gregoretti e lo stesso Maselli, e di protagonisti della cultura e dell’attivismo sociale come Zerocalcare e Cecilia Strada. Novità di quest’anno la collaborazione con i ragazzi del carcere minorile di Bologna e con il Biografilm, la cui Giuria Giovani tutta un’altra storia sceglierà il miglior lavoro dell’ Onda Bookciak, la collana composta dai vincitori delle passate edizioni.

Ad aprire il Concorso internazionale sarà invece il lungometraggio d’esordio di Tommaso Santambrogio Los océanos son los verdaderos continentes, girato e ambientato a Cuba con attori cubani, in un affresco vitale e malinconico che abbraccia tre diverse generazioni, esprimendo (come ha sottolineato Furrer) la vocazione delle Giornate a stare «dalla parte di registi e produttori che hanno il coraggio di svincolarsi dalle logiche di mercato», dando testimonianza a un «altrove geografico e linguistico».

Il Fuori concorso franco-italiano L’expérience Zola di Gianluca Matarrese ci porta sul versante più letterario di queste Giornate, con la messa in scena, da parte della regista teatrale Gervaise, di un testo dell’autore francese naturalista, L’assommoir, in una vicenda al confine (sempre più sottile) tra realtà e rappresentazione. Altro allestimento, stavolta della Lisistrata di Aristofane, è quello del franco-iraniano Aftab mishavad di Ayat Najafi, film d’apertura degli Eventi speciali, dove lo spettacolo è interrotto dalla rivolta contro il regime misogino degli ayatollah e dalla conseguente repressione poliziesca nell’ottobre 2022.

È una scrittrice affermata ma in lutto per la morte del marito la protagonista di Sidonie au Japon, interpretata da Isabelle Huppert nel film di Élise Girard in competizione. Molte le opere prime, e molte le autrici di queste Giornate: in gara troviamo anche Melk di Stefanie Kolk, Quitter la nuit di Delphine Girard, Vampire humaniste cherche suicidaire consentant di Ariane Louis-Seize (a ulteriore conferma che le donne non hanno alcun problema a dirigere storie di vampiri…). Completano la sezione Kanata no uta di Kyoshi Sugita, Sobre todo de noche di Víctor Iriarte, To kalokairi tis Karmen di Zacharias Mavroeidis e Wu yue xue di Chong Keat Aun.

Se lo statunitense Coup! interpretato da Peter Sarsgaard (regia di Austin Stark e Joseph Schuman) chiude Fuori concorso le GdA nell’apologo di un terzetto (su un’isola mentre infuria la Spagnola) alle prese con i nostri istinti più animaleschi, a visitare ancora il rapporto tra cinema e parola scritta di pensa Céline Sciamma, l’acclamata regista di Ritratto della giovane in fiamme e Petite maman (e già Presidente di giuria alle giornate dell’anno scorso) che nel corto This Is How a Child Becomes a Poet omaggia la poetessa Patrizia Cavalli (morta nel 2022).

Con Sciamma alle GdA troveremo anche la macedone Teona Strugar Mitevska (Dio è donna e si chiama Petrunya), il cui 21 Days Until the End of the World arricchisce il parco degli Eventi speciali insieme all’italo-brasiliano L’avamposto di Edoardo Morabito (su un tentativo di portare i Pink Floyd in Amazzonia per sensibilizzare contro la distruzione della foresta), a Bye Bye Tibériade di Lina Soualem e a Photophobia di Ivan Ostrochovský e Pavol Pekarčík.

E nelle Notti Veneziane si torna a parlare di Patrizia Cavalli, al centro del documentario (prodotto e distribuito da Fandango) Le mie poesie non cambieranno il mondo di Annalena Benini e Francesco Piccolo, che ce ne offre un ritratto intimo e ironico. Gli altri titoli della sezione dedicata al cinema italiano sono Casablanca di Adriano Valerio, Con la grazia di un dio di Alessandro Roja, Frammenti di un percorso amoroso di Chloé Barreau, L’invenzione della neve di Vittorio Moroni e Semidei di Fabio Mollo e Alessandra Cataleta.

Le proiezioni speciali dei Dialoghi con gli autori celebrano invece il centenario della nascita di uno tra i maggiori letterati del nostro ’900 col doc Italo Calvino, lo scrittore sugli alberi di Duccio Chiarini. Risponde poi a un appello del compianto Andrea Camilleri Parola ai giovani di Angelo Bozzolini, dove si vuole dare seguito all’idea di un “umanesimo della parola” che partisse dai ragazzi. Dalle parole della giornalista, attivista e psicoanalista nelle carceri Marina Valcarenghi prende le mosse invece Il popolo delle donne. Il film di Yuri Ancarani. Completano il programma il restauro in 4K di C.R.A.Z.Y di Jean-Marc Vallée e il coming of age distopico Nina dei lupi di Antonio Pisu, tratto dall’omonimo romanzo di Alessandro Bertante (La nave di Teseo) finalista al Premio Strega 2011 e in sala dal 31 agosto per Genoma Films.