Premio Scerbanenco 2021. Vince Antonella Lattanzi con “Questo giorno che incombe”


Con il suo ultimo libro Questo giorno che incombe (Harper Collins) Antonella Lattanzi vince il premio Giorgio Scerbanenco 2021 al romanzo, assegnato nell’ambito del Noir in festival, dalla giuria presieduta da Cecilia Scerbanenco e composta da Alessandra Calanchi, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Cecilia Làvopa, Sergio Pent, Alessandra Tedesco, Sebastiano Triulzi e John Vignola.

“È un noir di alta qualità letteraria – si legge nella motivazione – che esplora in maniera perturbante il genere sondando le inquietudini e le ossessioni femminili in un contesto di atmosfere Hitchcockiane. Attraverso un viaggio nella mente della protagonista, il romanzo rivela il senso di claustrofobia e incertezza del nostro attuale momento storico.”

Qui saremo al sicuro. Francesca lo pensa mentre sta per varcare il cancello rosso fuoco della sua nuova casa – è la sinossi del romanzo -. Accanto a lei c’è Massimo, suo marito, e le loro figlie, ancora piccole. Si sono appena trasferiti da Milano a Giardino di Roma, un quartiere a metà strada tra la metropoli e il mare. Hanno comprato casa in un condominio moderno e accogliente, con un portiere impeccabile e sempre disponibile, vicini gentili che li accolgono con visite e doni, un appartamento pieno di luce che brilla in tutte le stanze. Il posto perfetto per iniziare una nuova vita. Perché Francesca è giovane, è bella, è felice. E, lo sa, qui a Giardino di Roma sarà libera. Eppure qualcosa non va. Dei dettagli cominciano a turbare la gioia dell’arrivo. Piccoli incidenti, ombre, che hanno qualcosa di sinistro. Ma sono reali o Francesca li sta solo immaginando? Appena messo piede nella nuova casa Massimo diventa distante, Francesca passa tutto il tempo sola in casa con le bambine e non riesce più a lavorare né a pensare. Le visite dei vicini iniziano a diventare inquietanti, sembra impossibile sfuggire al loro sguardo onnipresente. A poco a poco il cancello rosso che difende il condominio si trasforma nella porta di una prigione. E così, intrappolata nella casa, Francesca comincia a soffrire di paranoia e vuoti di memoria. Sempre più sola e piena di angosce, ha l’impressione che la casa le parli, che le dia consigli, forse ordini. Le amnesie si fanno sempre più lunghe e frequenti. Finché un giorno, dal cortile, arriva un grido. È scomparsa una bambina. Può essere sua figlia? E perché Francesca, ancora una volta, non sa cosa ha fatto nelle ultime ore? Liberamente ispirato a un episodio di cronaca avvenuto a Bari nel palazzo dove l’autrice è cresciuta.

Il premio del pubblico, invece, va a Come delfini tra pescecani. Un’indagine per i cinque di Monteverde (Salani) di François Morlupi.

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