Prove generali per un festival di cinema delle donne. Con dibattito

All’Isola Tiberina di Roma, dal 23 al 26 giugno, quattro giorni di proiezioni al femminile con “Cinema d’iDea”, prima edizione, o meglio, prima “tappa” per un festival che verrà. Film di Liliana Cavani, Federica Di Giacomo, Wilma Labate, Cecilia Mangini, Lina Wertmüller. E poi dibattito con le registe. Apertura con “3000 Nights” della palestinese Mai Masri…

 

“Liberami” di Federica Di Giacomo

Si parte con quattro giorni di programmazione e otto titoli. È un primo assaggio, una prova generale del festival che verrà. Stiamo parlando, infatti, di “Cinema d’iDea” la rassegna dedicata al cinema delle donne che si svolgerà dal 23 al 26 giugno all’Isola Tiberina, organizzata dall’Associazione culturale la Tribù dell’arte (diretta da Tiziano Novelli e Patrizia Fregonese), col sostegno dell’Anac.

L’apertura, il 23 giugno (ore 20.30), è affidata al film palestinese 3000 Nights di Mai Masri, il racconto, tratto da una storia vera, del dramma di un’insegnante palestinese che si trova ad affrontare la maternità nell’inferno di un carcere israeliano, dove è stata rinchiusa ingiustamente. Il film sarà presentato da Monica Maurer.

A seguire due titoli importanti della filmografia di Cecilia Mangini: Essere donne (1965), film manifesto sulla condizione femminile in fabbrica, nelle campagne, tra le raccoglitrici di olive, le tabacchine e le lavoranti a domicilio. Insomma, l’altra faccia del boom economico. E La briglia sul collo (1972) altro indimenticabie manifesto contro l’istituzione scolastica che emargina ed esclude, attraverso il racconto di un ragazzino “indisciplinato”.

Nei giorni seguenti sarà la volta del capolavoro di Liliana Cavani, Il portiere di notte (il 25 giugno ore 20.30 ingresso gratuito), del doc vincitore a Venezia di Federica Di Giacomo, Liberami (24 giugno ore 23); di un classico di Lina Wertmüller come Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti (sempre il 24 alle 20.30). In chiusura (il 26 agosto dalle 20.30) due titoli di Wilma Labate, Domenica (2001) delicato ritratto di un’infanzia violata e Qualcosa di noi, un Decamerone dei nostri giorni inseguendo le storie di una donna che fa la prostituta per scelta.

Al termine di ogni proiezione incontro con le registe. Costo del biglietto 4 euro.