Ricordando Giorgio Arlorio. Il 27 febbraio in streaming su Anackino



Il 27 febbraio Gorgio Arlorio – scomparso nel 2019 – avrebbe compiuto 92 anni. Per ricordare il decano degli sceneggiatori e il grande intellettuale comunista, l’ANAC gli rende omaggio proprio nel giorno del suo compleanno con la diretta streaming SOGGETTI, SCENEGGIATURE, STORIE DI UN TORINESE A ROMA – OMAGGIO A GIORGIO ARLORIO, in onda dalle 10:00 alle 13:15 sulla piattaforma Anackino (https://anackino.it/live).

Per l’occasione amici e critici lo ricorderanno attraverso il racconto di sei film da lui scritti o ai quali ha collaborato: Vito Zagarrio parlerà di Crimen di Mario Camerini; Steve Della Casa approfondirà uno dei suoi film più divertenti, Il giorno più corto, diretto da Sergio Corbucci; Caterina Taricano (già autrice con Arlorio di Viaggi non organizzati: La vita e il cinema di Giorgio Arlorio) presenterà Il padre di famiglia di Nanni Loy; Fabio Ferzetti illustrerà Queimada di Gillo Pontecorvo; Andrea Meroni ed Emanuela Piovano affronteranno rispettivamente La patata bollente di Steno e Le complici (della stessa Piovano).

Dei film saranno mostrate le scene più significative attraverso un excursus ideale del suo cinema, da sempre al di là delle etichette e di qualsiasi tentativo di incasellamento. La sua filmografia eterogenea e variegata, comprende pellicole di grande impegno politico (Queimada e Ogro, entrambi diretti da Gillo Pontecorvo) ma anche film leggeri (Il giorno più corto, La patata bollente, Zorro di Duccio Tessari). Come raccontava lui stesso, il suo impegno non cambiava, perché anche nelle sue sceneggiature più popolari sapeva inserire le sue riflessioni sulla guerra (Il giorno più corto), sul terzomondismo (lo Zorro interpretato da Alain Delon) e sulle discriminazioni verso gli omosessuali (La patata bollente). È stato inoltre un autore televisivo importante, che ha contribuito all’invenzione di programmi epocali, da Specchio segreto a Chi l’ha visto?. Da ricordare poi è la sua attività di docente al Centro Sperimentale (tra i suoi tanti allievi Francesco Bruni e Ivan Cotroneo), come anche la partecipazione ai film collettivi di cinema militante con cui ha saputo raccontare momenti di grande tensione e di mobilitazione popolare.

Tra gli ospiti dell’iniziativa anche la moglie, Luda Blat e la figlia Sasha Arlorio.

 


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