Tornando a casa nulla è “Come prima”. Due fratelli on the road nell’Italia del ’57 disegnata da un francese
In sala dal 16 giugno (per Luce Cinecittà) “Come prima” di Tommy Weber ispirato all’omonimo graphic novel del francese Alfred. Un on the road nell’Italia del ’57 in cui si ritrovano due fratelli dagli opposti caratteri e fedi politiche giunti al capezzale del padre morente. Un viaggio di ritorno a casa tra imprevisti ed episodi divertenti. Bravi gli interpreti: Francesco Di Leva e Antonio Folletto. Già presentato ad Alice nella città della Festa di Roma 2021 …

Arriva il 16 giugno nelle sale italiane distribuito da Luce Cinecittà, dopo l’anteprima ad Alice nella Città, il film di Tommy Weber Come prima, tratto dall’omonimo graphic novel – alcune delle cui pagine accompagnano i titoli di coda – del fumettista francese Alfred, vincitrice del prestigioso Fauve d’or al Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême.
Il film, produzione Mad Entertainment con RaiCinema in coproduzione con Rosebud Entertainment Pictures e Alcatraz Films, racconta la storia di due fratelli che, dopo una lunga separazione dovuta a ragioni familiari e politiche, intraprendono un viaggio che li porterà davanti al letto del padre morente.
Siamo nel 1957 (il titolo si ispira alla nota canzone di quell’anno portata al successo da Domenico Modugno e Tony Dallara), a una giusta distanza tra la guerra che ha lacerato famiglie e paesi e quel boom economico che lascerà cadere l’oblio sui rancori e i conflitti insoluti.
Fabio si arrangia facendo il pugile nei bassifondi della provincia francese, dove vive da sconfitto dopo una guerra combattuta dalla parte sbagliata. Il fratello Andrè lo scova dopo un lungo viaggio iniziato a Procida per volere del padre, un pescatore comunista che vuole rivedere il figlio Fabio che aveva maledetto quando si era arruolato volontario nelle file delle camicie nere.
Il viaggio di ritorno a casa si svolge secondo i canoni tradizionali del film on the road, con una serie di imprevisti e avvenimenti drammatici o divertenti – la trovata di proseguire il viaggio guidando un carro funebre dopo il sequestro della Millecento da parte della polizia – che mettono a dura prova i caratteri dei due fratelli, i loro trascorsi e i diversi approcci con cui hanno affrontato la vita.
Al di là di certe atmosfere che sembrano raccogliere l’eredità di Gomorra piuttosto che quella de Il sorpasso a cui avrebbe potuto legittimamente ispirarsi, e al di là di certi incontri poco plausibili (quello con il compare fascista di Fabio, che però serve a rivelare il carattere generoso di quest’ultimo), Come prima si basa sulla chimica esplosiva che scaturisce dal confronto tra due opposte personalità, così ben rappresentate da Francesco Di Leva (Fabio) e Antonio Folletto (Andrè), quest’ultimo non a caso debitore di Gomorra per la sua carriera di attore.
Il tutto assecondato da una fotografia che predilige le sfumature di grigio e da una musica funzionale, sebbene troppo moderna per descrivere l’epoca di Come prima in quanto canzone. Menzione speciale al delizioso bastardino a tre zampe adottato da Fabio all’inizio del viaggio, che però abbandonerà i due fratelli al loro destino prima di vederli giungere a destinazione.



