Bif&st 2020: tanto cinema italiano (nuovi adattamenti), Edgar Reitz e Ken Loach

 

Nella Puglia (e nell’Italia) dei diritti sociali che non ci sono, una famiglia lotta per la propria dignità e per il proprio futuro, messi in questione dalla precarietà economica: è La Rivincita, film d’esordio di Leo Muscato, tratto dal romanzo omonimo di Michele Santeramo (Baldini + Castoldi, 2014).

Vedremo il film nella cornice (quanto mai appropriata) del Bif&est- Bari International Film Festival, la cui undicesima edizione (presentata il 13 febbraio alla Casa del Cinema di Roma) si svolgerà dal 20 al 28 marzo 2020.

«La Rivincita è un film che scuote e avvicina. I componenti di questa famiglia sono eroi invisibili al mondo, così come tante persone che lottano quotidianamente», ha detto Muscato del suo adattamento (interpretato da Michele Venitucci, Michele Cipriani, Deniz Ozdogan, Sara Putignano e Domenico Fortunato), in uscita il 7 maggio per Altre Storie (produttrice insieme a Rai Cinema). Ma, prima di allora, La Rivincita concorrerà proprio al Bif&st, nella sezione Nuovo Cinema Italiano.

In anteprima (internazionale) al festival barese avremo anche un altro adattamento: quello di Emma, dal celebre romanzo di Jane Austen, già portato sul grande schermo da Douglas McGrath nel 1996. A cimentarsi con l’eroina ottocentesca sarà stavolta la fotografa Autumn De Wilde (al suo primo lungometraggio cinematografico), con Anya Taylor-Joy (attesa quest’anno anche nella trasposizione dei fumetti Marvel The New Mutants) nella parte della protagonista.

Ma molte altre sono le novità offerte dall’undicesimo Bif&st. Tra queste, nella sezione Nuovo Cinema Italiano, rimanda a suo modo alla letteratura anche Storia di classe (di Valerio Jalongo), dove un professore in pensione si mette alla ricerca dei suoi ex alunni, ispirato dalla (ri)lettura della poesia di Emily Dickinson L’acqua insegna la sete.

In competizione (accanto a quest’ultimo e a La Rivincita) anche la commedia tutta al femminile Burraco Fatale, di Giuliana Gamba, con un quartetto di interpreti formato da Claudia Gerini, Angela Finocchiaro, Caterina Guzzanti e Paola Minaccioni.

Completano la selezione dei nuovi titoli nostrani Si muore solo da vivi (di Alberto Rizzi, con Alessandro Roja, Alessandra Mastronardi, Neri Marcoré e Francesco Pannofino), che rievoca il terremoto del 2012 in Emilia, La regola d’oro (di Alessandro Lunardelli, con Simone Liberati, Barbora Bobulova e Edoardo Pesce), sulle peripezie di un militare italiano sequestrato in Libano, e Il Regno (di Francesco Fanuele), un paradossale “ritorno” al Medioevo con Stefano Fresi e Max Tortora.

Saranno invece presentati fuori concorso il lungometraggio Abbi Fede (con Claudio Amendola e Giorgio Pasotti, anche regista) e i corti Di notte sul mare, di Francesca Schirru, e Le abiuratrici, di Antonio De Paolo.

Vedremo (prima della distribuzione nelle nostre sale il 26 marzo) anche Bombshell, di Jay Roach, con le interpretazioni (nominate agli Oscar 2020) di Charlize Theron e Margot Robbie. Si aggiungono alle anteprime internazionali Les traducteurs (di Régis Roinsard, con Lambert Wilson, Olga Kurylenko e Riccardo Scamarcio) e Das Vorspiel (The Audition, di Ina Weisse, con Nina Hoss). Sarà l’esordio in Italia anche per le Favolacce dei fratelli D’Innocenzo (con Elio Germano), dopo il passaggio in concorso alla prossima Berlinale.

Il Bif&st 2020, diretto dal fondatore Felice Laudadio e presieduto da Margarethe Von Trotta, si segnalerà anche per la presenza di molti ospiti di prestigio (tra questi, Edgar Reitz, Ken Loach, Helen Mirren, Taylor Hackford e Roberto Benigni, cui sarà consegnato il Premio Alberto Sordi per la sua performance in Pinocchio) e per i molti omaggi a grandi nomi del cinema italiano: primo fra tutti, Mario Monicelli (a undici anni dalla scomparsa), cui sarà dedicata l’edizione di quest’anno con una retrospettiva, una mostra fotografica e una serie di incontri moderati dal critico Jean Gili.

Saranno ricordati anche Federico Fellini nel centenario dalla nascita (con le colonne sonore dei suoi film in concerto al Teatro Petruzzelli) e i recentemente scomparsi Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti. Già annunciati infine ulteriori eventi e sezioni a tema che arricchiranno il programma del festival, tra cui Cinema e Scienza, in collaborazione col National Geographic, e un ciclo di cinque titoli dedicati al tema della violenza sulle donne.