Addio Marianne Faithfull icona rock dei Sixties. E, al cinema, indimenticabile “Irina Palm”


È scomparsa il 30 gennaio, a 78 anni, Marianne Faithfull, straordinaria protagonista di un’epoca: i Sessanta di cui è stata un’ icona rock, ma anche attrice di almeno una manciata di titoli indimenticabili.

Faithfull è stata una delle grandi sopravvissute degli Swinging Sixties, capace di riprendersi dai problemi di alcol e droga per diventare una celebre cantautrice, oltre a passare attraverso una tempestosa relazione con Mick Jagger, leader dei Rolling Stones.

Nata a Londra il 29 dicembre 1946 da un padre ufficiale dell’esercito britannico (e docente di letteratura inglese) e una madre aristocratica viennese, Marianne è arrivata alla ribalta giovanissima: già a 17 anni grazie alla canzone As Tears Go By che nel 1964 entrò nella top ten britannica: l’avevano scritta per lei Jagger e l’altra colonna portante degli Stones, Keith Richards.

Anche il cinema arriva presto. È del 1968 Nuda sotto la pelle, film di Jack Cardiff che le regala un ruolo da protagonista ad alto tasso erotico e ribelle. Si tratta dell’adattamento de La motocicletta dello scrittore francese André Pieyre de Mandiargues, dove la motocicletta del titolo, è il mezzo che permette a Rebecca, novella sposa, di continuare a raggiungere l’amante lontano, col volto di Alain Delon.

Dopo un periodo di oblio seguito alla fine della relazione con Jagger e caratterizzato da una vita irrequieta e problemi di droga, Faithfull tornò al successo con l’album Broken English (1979), un disco raffinato in cui si mescolano atmosfere dark e psichedeliche. Seguirono lavori di ottima qualità (Dangerous Acquaintances, A Child’s Adventure, Rich Kid Blues), sempre sostenuti da una voce roca e profonda che negli anni arrivò a maturare in sfumature emozionanti.

Dal 1987, anno di Strange Weather, la cantante ha conosciuto un successo crescente. Alle prove di musica pop affiancò l’interpretazione dei classici e alcuni lavori dai tratti sperimentali, inanellando collaborazioni con musicisti come Angelo Badalamenti, David A. Stewart (ex Eurythmics), Billy Corgan, Patti Smith, i Metallica, PJ Harvey, Nick Cave e Damon Albarn.

Numerosi i ruoli secondari al cinema (cominciando nel ’67 con Il complesso del sesso di Michael Winner) tra cui la ricordiamo nei panni di Maria Teresa d’Austria nella Marie Antoinette di Sofia Coppola. Ma il personaggio cinematografico che la consacra, con l’unanime consenso di critica e pubblico, resta sicuramente quello di Irina Palm – Il talento di una donna inglese di Sam Garbarski (2007) in cui è nei panni di una vedova di mezza età che per raccogliere il denaro necessario a curare il nipotino sceglie di prostituirsi

Del 2021 è il suo 21/o e ultimo album, She Walks in Beauty.

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