“Difendiamo la libertà d’espressione”. Sepideh Farsi da Cannes per il premio France Culture degli studenti
Consegnato a Sepideh Farsi, nell’ambito del festival di Cannes, il “Prix Cinéma des étudiantes” 2026 di France Culture per il suo magnifico “Put Your Soul on Your Hand and Walk”, presentato proprio qui lo scorso anno, nella sezione più militante L’Acid, a pochi giorni dall’assassinio per mano israeliana della giovanissima Fatma Hassona, di cui il film è un luminoso ritratto. A premiarlo una giuria di 2700 ragazze e ragazzi francesi, un numero straordinario per un concorso straordinario, realizzato grazie alla radio del servizio pubblico. Che anche in Francia è sotto l’attacco della destra. “La libertà d’espressione è una battaglia che ci riguarda tutti” …

Lo hanno votato 2700 giovani studenti. Un numero straordinario di ragazze e ragazzi francesci hanno voluto premiare Sepideh Farsi per il suo film manifesto Put Your Soul on Your Hand and Walk, dedicato a Fatma Hassona, la giovanissima fotoreporter palestinese uccisa dagli israeliani a Gaza il 16 aprile 2025.
Stiamo parlando del “Prix Cinéma des étudiantes” 2026 promosso da France Culture (la radio culturale pubblica, come la nostra Radio3) che, dal 2015, premia due film sostenuti dall’emittente nel corso dell’anno: un documentario e uno di finzione (è Lo sconosciuto del grande arco di Stéphane Demoustier il vincitore per questa categoria).
A sceglierli, lo ripetiamo, è una giuria composta interamente da studenti, coordinati grazie anche alla collaborazione con l’Acid, la sezione indipendente più miltante del festival di Cannes che, col premio, condivide l’impegno culturale, la difesa del servizio pubblico, la battaglia per la libertà di espressione, messe entrambe in pericolo anche in Francia dalla destra e, molto concretamente, dal milionario di estrema destra Vincent Bolloré, non solo in posizione dominante nell’ambito editoriale e audiovisivo, ma deciso a riscrivere l’immaginario secondo contenuti reazionari più amati dal Rassemblement National. Contro di lui si è formato un collettivo, “Zapper Bolloré”, di attori, registi, addetti ai lavori che, proprio dal festival, hanno lanciato un appello-denuncia firmato da oltre seicento addetti ai lavori (compresa Sepideh Farsi).
Con la premiazione a Cannes – il 16 maggio – di Put Your Soul on Your Hand and Walk, si chiude un ciclo virtuoso e militante: il film magnifico e potente di Sepideh era partito da qua, da L’Acid, proprio lo scorso anno, appena pochi giorni dopo l’assassinio della fotoreporter.
Da allora ha fatto il giro del mondo, dall’Europa agli Stati Uniti, al Giappone. Il volto luminoso di Fatma, attraverso il film, ha parlato ad un pubblico immenso, testimoniando il genocidio a Gaza, “parola -sottolinea Sepideh – che ora neanche si usa più. Stiamo vivendo tempi di nuovo colonialismo, in cui a noi iraniani ed iraniene ci viene chiesto di essere felici delle bombe che ci stanno uccidendo“. Tempi in cui è ancora più importante, conclude la regista della dispora iraniana, “battersi, battersi con convinzione per difendere ancora una volta la libertà di espressione”.
Gabriella Gallozzi
Giornalista e critica cinematografica. Fondatrice e direttrice di Bookciak Magazine e dei premi Bookciak, Azione! e Bookciak Legge. Prima per 26 anni a l'Unità.
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