La seconda volta di Sandro Veronesi. “Il colibrì” vince lo Strega 2020 (e diventerà film)


Sandro Veronesi con Il colibrì (La nave di Teseo) vince (nettamente, con 200 voti) la LXXIV edizione del premio Strega, dopo essersi già imposto nel 2006 con Caos Calmo, portato sul grande schermo da Aurelio Grimaldi nel 2008.

Già incoronato libro dell’anno dalla Lettura del Corriere della Sera, il nuovo romanzo dello scrittore toscano narra di Marco Carrera, un uomo che, come l’uccellino piccolissimo del titolo, conosce l’immobilità. Anzi la pratica con dedizione sapendo che è frutto di un lavoro vorticoso.

La sua è una vita di perdite e di dolore; il suo passato sembra trascinarlo sempre più a fondo come un mulinello d’acqua. Eppure Marco Carrera non precipita: il suo è un movimento frenetico per rimanere saldo, fermo e, anzi, risalire, capace di straordinarie acrobazie esistenziali.

Il colibrì è un romanzo sul dolore e sulla forza struggente della vita, Marco Carrera è – come il Pietro Paladini di Caos Calmo – un personaggio vivo e palpitante, circondato da una ricca galleria di personaggi che ci portano attraverso i primi anni ’70 e il nostro futuro prossimo – nel quale, proprio grazie allo sforzo del colibrì, splenderà l’Uomo Nuovo.

Come il precedente romanzo “stregto” di Veronesi anche Il colibrì diventerà un film. “C’è già un’opzione per farne un film – spiega all’Ansa lo stesso scrittore -, ma non ci metto bocca. Me lo disse Moravia che non bisogna mai collaborare alla sceneggiatura di un film da un proprio libro, si rischia di essere d’ingombro”.

Al secondo posto dello Strega 2020, poi, si piazza Gianrico Carofiglio con La misura del tempo (Einaudi Stile Libero), con 132 voti.

In terza posizione Valeria Parrella con Almarina (sempre Einaudi), che ottiene 86 voti.

Quarto posto per Gian Arturo Ferrari, a lungo numero uno della Mondadori e per anni discusso dominatore allo Strega con le case editrici del suo gruppo. Il “professore”, che aveva già pubblicato il saggio Libro per Bollati Boringhieri, con il suo primo romanzo, Ragazzo italiano (Feltrinelli) ottiene 70 voti.

Al quinto posto Daniele Mencarelli, autore di Tutto chiede salvezza (Mondadori, già vincitore dello Strega Giovani, il premio delle scuole), che ottiene 67 voti.

Sesta e ultima posizione per Jonathan Bazzi, autore di Febbre (Fandango Libri), con 50 voti, del quale è stata già annunciata la trasposizione cinematografica.

La serata finale del premio letterario più ambito e discusso d’Italia si è svolta la sera del 2 luglio nel consueto scenario di villa Giulia a Roma, ma a ranghi ritoddi nel rispetto delle normative sul distanziamento.