Sorrentino entra nella cinquina insieme a Murakami. La letteratura che si fa cinema agli Oscar 2022

Dal musical West side story di Laurents con la rilettura di Spielberg al western sui generis dei fratelli Burbank ispirato al romanzo di Thomas Savage firmato Jane Campion (che domina la classifica con 12 nominations). Da Murakami con Drive my car – Palma d’oro per la sceneggiatura (Hamaguchi Ryusuke e Oe Takamasa) a Cannes 2021 – a “Dune” riletto da Villeneuve. Le nominations 2022 nel segno della letteratura ….

Sorrentino conferma la sua corsa per gli Oscar 2022 con la nomination per Miglior film internazionale. È ufficiale: È stata la mano di Dio (vincitore del Leone d’Argento alla Mostra di Venezia 78) entra nella cinquina, al suo fianco è Drive my car: adattamento dell’omonimo testo “cechoviano” di Haruki Murakami, che conquista altre tre nomination (Miglior film, regia e sceneggiatura non originale).

La trasposizione del romanzo di Murakami – pubblicato da Einaudi nella raccolta Uomini senza donne (2014) – distribuito da Tucker Film e realizzato dal giapponese Ryusuke Hamaguchi che, dopo essersi aggiudicato l’Orso d’argento al Festival di Berlino per Il gioco del destino e della fantasia, ottiene per Drive my car il Premio per la migliore sceneggiatura al Festival di Cannes 2021.

Nella proiezione, tre ore di immersione nel teatro e nella coscienza, nel senso di colpa e nella possibilità di redenzione, nella solitudine e nelle fragilità di un gruppo di uomini e donne la cui vita ruota intorno al teatro, viviamo la storia di una rieducazione alla vita, in particolare quella del protagonista legato ai propri spazi in maniera ossessiva e che impara ad aprirsi, ad ascoltare e a donare.

A dominare la classifica di questa 94esima edizione degli Oscar è però, senza alcun dubbio, Il potere del cane di Jane Campion che domina con 12 nomination tra cui Miglior film, regia, sceneggiatura non originale, montaggio, fotografia, scenografia, colonna sonora e sonoro.  Il film è ispirato al romanzo culto di Thomas Savage: un libro potente che immerge in terre aride e selvagge del West dove soltanto l’artemisia riesce a crescere. La prima donna a vincere con Lezioni di piano il Festival di Cannes torna così ad accompagnarci tra paesaggi ed emozioni forti.

Con 10 nomination segue la rilettura del testo sacro della fantascienza anni Sessanta di Frank Herbert: Dune firmato da Denis Villeneuve, in corsa yta l’altro come Miglior film, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, scenografia, effetti speciali e trucco. Passato alla Mostra di Venezia 78 l’opera di Villeneuve sembra seguire le sorti dell’allora giovane David Lynch, che nel lontano ’84, adattò il primo capitolo della saga di fantascienza firmata da Herbert (che collaborò anche alla sceneggiatura) e gli valse una candidatura all’Oscar, un’enorme popolarità ma anche pesanti critiche cancellate poi nel tempo dall’aura di film culto. Appare evidente la medesima sorte per il nuovo adattamento di Denis Villeneuve la cui carta vincente (per entrambi i film) è il capolavoro fantascientifico di riferimento.

Sul podio e senza sorprese anche West side story che, liberamente ispirato dal dramma romantico per eccellenza di Shakespeare, affascina fin da bambino Spielberg per le sue canzoni, a tal punto che il regista lo sceglie come suo primo musical. Le sue scelte sono radicali e meritorie e gli permettono la corsa all’Oscar con 7 nomination, tra cui Miglior film, regia, scenografia, fotografia, sonoro e migliori costumi.

Tanta letteratura, insomma, guida la corsa agli Oscar 2022. E il 27 marzo sapremo a chi andranno le ambite statuette.