Sorrentino, Napoli e la mano di Dio. Presto il nuovo film per Netflix

Si intitolerà È stata la mano di Dio il prossimo lungometraggio di Paolo Sorrentino, prodotto da The Apartment Pictures e Netflix, dove probabilmente verrà distribuito in contemporanea con le sale.

Sulla piattaforma in streaming Sorrentino è già presente dal 30 giugno con Homemade, la raccolta di cortometraggi d’autore girati in quarantena. Col senno di poi, possiamo dire che si è trattato a tutti gli effetti di una prova generale di collaborazione.

È stata la mano di Dio sarà girato interamente a Napoli, città d’origine del regista ed elemento fondamentale di tutto il suo cinema. Proprio da Napoli era partita la carriera di Sorrentino, con quel suo formidabile esordio a sfondo calcistico, L’uomo in più, nel 2001.

Il titolo lascia immaginare una comunione tra calcio, città e religione. “La mano di Dio” è il nome che la cultura popolare ha dato allo storico gol di mano segnato da Maradona contro l’Inghilterra nei quarti di finale del Campionato del Mondo del 1986, ma il richiamo religioso potrebbe non essere un caso. D’altronde calcio, Napoli e fede sono i tratti fondamentali del cardinale Voiello, personaggio interpretato da Silvio Orlando nella fortunata serie The young Pope.

Sorrentino ha dichiarato che si tratterà di un film più intimo dei precedenti, una storia di formazione (anche in questo caso un termine con valenza calcistica), che quindi non poteva non essere girata nel luogo della reale formazione del regista.