Venezia 78 “Homemade”. Quanti autori passati dal film Netflix in arrivo alla Mostra

Da Paolo Sorrentino a Maggie Gyllenhaal, da Pablo Larraín ad Ana Lily Amirpour. Ecco i registi che in pieno lokcdown hanno partecipato a Homemade, raccontandosi dalle loro case per Netflix e che ora ritroviamo a Venezia 78. Riguardare quel film-raccolta dei loro corti può servire oggi da Bignami della Mostra 2021. A ribadire che Netflix è anche (e tanto) cinema d’autore …

Scattato il lockdown in buona parte del mondo, Netflix si attrezzò subito per proporre ai suoi abbonati in quarantena qualcosa di attuale e di qualità. Il risultato fu Homemade, la raccolta di cortometraggi d’autore girata nelle case di registi e registe.

A un anno e mezzo di distanza quello strano esperimento, non riuscitissimo ma neanche da buttare, acquista un valore inaspettato. Non pochi dei partecipanti saranno infatti protagonisti dell’ormai imminente Venezia 78. Homemade, insomma, finisce per essere l’antipasto perfetto alla scorpacciata di buon cinema (si spera) che la Mostra offrirà a settembre.

Maggie Gyllenhaal, ad esempio, sarà in concorso al Lido con il suo esordio, The Last Daughter, tratto da Elena Ferrante. In realtà, è un esordio nel lungometraggio, perché la sua prima esperienza in corto è stata proprio la sua partecipazione in Homemade, con Penelope.

Partecipavano al film collettivo anche tre suoi sfidanti per il Leone. In primis, Paolo Sorrentino, che con Netflix ha stretto un sodalizio importante, considerando che la piattaforma streaming ha prodotto e distribuirà il suo film in concorso, È stata la mano di Dio. Per Homemade aveva ripreso l’ambito vaticano già ampiamente esplorato nella sue serie per Sky, The Young e The New Pope, immaginando un’improbabile passeggiata romana di Papa Francesco e della regina Elisabetta (interpretati da due pupazzetti).

Anche Pablo Larraín, l’apprezzatissimo regista cileno, aveva fatto parte della ciurma netflixiana. Il suo corto Last Call si basava su una delle cose più frequenti durante il lockdown: una videochiamata. Al Lido invece presenterà in concorso Spencer, il suo biopic sulla principessa Diana.

Ad interpretare l’ex duchessa di Galles sarà Kristen Stewart, che per Homemade si era cimentata per la prima volta dietro la macchina da presa. Il suo Crickets, che indagava l’instabilità mentale dovuta all’isolamento aveva riscosso pareri incoraggianti, lanciandola per una possibile svolta registica.

A completare il quadro anche Ana Lily Amirpour, che alla Mostra ha già raccolto il Premio speciale della Giuria nel 2016 e quest’anno presenterà uno dei film più attesi: Mona Lisa and the Blood Moon. Per Homemade aveva girato un corto di evasione ciclistica sulle strade californiane, intitolato Ride It Out.

Quando uscì nessuno l’avrebbe detto, ma Homemade si è rivelato il film corale perfetto per prepararsi alla Mostra di Venezia. A poche settimane di distanza, può essere il Bignami giusto per iniziare a delineare favoriti e sorprese per la corsa al Leone. E verificare ancora una volta che Netflix sul cinema d’autore ci punta.