Addio Bruno Ganz. Il cinema d’autore perde il suo angelo

È morto a 77 anni Bruno Ganz, immenso interprete di cinema e teatro. Dall’angelo de “Il cielo sopra Berlino” a “Hitler” ne “La caduta”, il suo volto ha segnato il grande cinema d’autore europeo e non solo. Il successo internazionale con Wim Wenders e la fama in Italia con “Pane e tulipani” di Soldini …

Quell’angelo sopra Berlino che col suo volto dolente è diventato icona indelebile del Novecento se n’è andato. È morto a 77 anni a  Zurigo, dopo una breve ma dolorosa malattia, Bruno Ganz, immenso attore di cinema e grande interprete teatrale.

Figlio di un operaio svizzero e di madre italiana, Bruno Ganz è nato a Zurigo il 22 marzo del 1941. È col teatro che nasce la sua passione per la recitazione. A Berlino insieme a Peter Stein muove i primi passi sul palcoscenico nel segno di Brecht. Ma è col cinema, anzi con Wim Wenders che ottiene fama internazionale e fa innamorare la critica. Una doppietta di capolavori, il killer involontario de  L’amico americano (1977) e l’angelo sperduto de Il cielo sopra Berlino (1987) che gli regala la candidatura all’Oscar.

Uomo discreto e raffinato attore, Bruno Ganz, in cinquant’anni di carriera, ha lavorato con i più grandi registi diventando in qualche modo il volto del cinema d’autore europeo. Un lungo elenco davvero, Eric Rhomer (La Marchesa von…), Werner Herzog (Nosferatu, il principe della notte), Volker Schlöndorff (L’inganno), Theo Angelopoulos (L’eternità e un giorno e La polvere del tempo); Sally Potter (The Party). Ma anche Jonathan Demme e Coppola. Tra i suoi ruoli più popolari quello di Hitler ne La caduta, ritratto da Oliver Hirschbiegel nel suo bunker berlinese negli ultimi giorni di vita.

In Italia è conosciuto soprattutto accanto a Licia Maglietta in Pane e tulipani (1999) di Silvio Soldini; nei panni di Tiziano Terzani ne La fine è il mio inizio dall’omonimo testo del giornalista fiorentino, per la regia di Jo Baier; al fianco di Fausto Coppi per la tv. E ancora interprete per Giuseppe Bertolucci (La domenica specialmente e Oggetti smarriti), Mauro Bolognini (La vera storia della signora delle camelie), Nelo Risi (Un amore di donna), Piergiorgio Gay (La forza del passato).

Tra i suoi ultimi ruoli quello del nonno di Heidi e Virgilio nell’horror di Lars von Trier, La casa di Jack presentato lo scorso anno a Cannes e che uscirà il 28 febbraio.


Gino Santini

redattore


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