Alberto Moravia e il suo cinema

Appuntamento il 6 giugno (ore 16.30) alla Casa del cinema di Roma per un pomeriggio nel segno di Alberto Moravia e il “suo” cinema: “racconti di un destino annunciato”. Proiezione de “Il conformista” che Bernardo Bertolucci ha portato sul grande schermo nel 1970, ispirandosi al suo omonimo romanzo. A seguire (ore 18.30) incontro con Dacia Maraini, Bernardo Bertolucci e il critico Mario Fortunato…

Alberto Moravia e Claudia Cardinale

Una vita tra letteratura e cinema quella di Alberto Moravia, che è stato tra i più grandi narratori del ‘900, critico sulle colonne dell’Espresso, sceneggiatore, frequentatore abituale di sale cinematografiche: autore, regista (con l’esperimento Colpa del sole) e spettatore sono tre figure che in lui convivevano e si alimentavano reciprocamente.

Se tutti lo conoscono come un grandissimo scrittore, il suo rapporto fortissimo con il cinema – che non lo abbandonerà mai – resta una questione vitale della sua riflessione. Moravia è probabilmente il romanziere che ha dato più materia al cinema, ai più grandi registi italiani e stranieri con i quali costruiva spesso profondi legami di amicizia (tra questi, Pasolini, Fellini, De Sica).

Le sue opere si sono puntualmente trasformate in film per raccontare la realtà, l’individuo e la società, temi come l’indifferenza, il disprezzo, il desiderio, il conformismo, la guerra.

L’associazione Fondo Alberto Moravia – Onlus, in collaborazione con la Casa del Cinema di Roma, ha scelto di proporre un incontro-conversazione su questi argomenti con il regista Bernardo Bertolucci, la scrittrice Dacia Maraini e il critico-scrittore Mario Fortunato, in occasione di una proiezione speciale del film Il conformista che Bernardo Bertolucci ha portato sul grande schermo nel 1970 ispirandosi all’omonimo romanzo di Moravia del 1951.