Moravia e il cinema. Bertolucci, De Sica, Godard e Maselli: 4 maestri per ricordarlo, a Torino

Sessant’anni fa, Le Mépris (Il disprezzo) di Jean-Luc Godard, tratto dall’omonimo romanzo del
1954 di Alberto Moravia (Roma, 28 novembre 1907 – Roma, 26 settembre 1990), usciva nelle sale cinematografiche. È l’occasione per ricordare il grande scrittore e intellettuale romano e il suo intenso rapporto col cinema.
A prendere l’iniziativa sono la Fondazione Circolo dei lettori, insieme a GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e al Museo Nazionale del Cinema, in collaborazione con Associazione Fondo Moravia, Bompiani e Gallerie d’Italia che hanno scelto di omaggiare Moravia con una rassegna di quattro tra i film più famosi tratti dalle sue opere e una mostra fotografica.
Dal 12 al 28 marzo al cinema Massimo di Torino sarà possibile rivedere quattro capolavori realizzati da alcuni maestri del cinema del Novecento: Il conformista di Bernardo Bertolucci (domenica 12 marzo, 20:30), Il disprezzo di Jean-Luc Godard (martedì 14 marzo, 20:30), La ciociara di Vittorio De Sica (domenica 26 marzo, 16:00) e Gli indifferenti di Citto Maselli (martedì 28 marzo, 21:00).
Il conformista di Bernardo Bertolucci (1970) Alle porte della Seconda guerra mondiale, Marcello Clerici, spia della polizia politica fascista, si reca a Parigi in viaggio di nozze. La luna di miele è una copertura: all’insaputa della moglie Giulia, Marcello deve eliminare il suo ex professore ora dissidente politico antifascista. In un turbinio d’intreccio erotico e politico, il protagonista sente vacillare la sua fede nel regime e s’innamora della moglie del professore. La missione sarà portata a termine ma, pavidamente, non per sua mano.
Il disprezzo di Jean-Luc Godard (1963) Lo scrittore Paul Javal vive a Roma con la moglie Camille. Gli viene chiesto dal produttore americano Jerry Prokosch di riscrivere la sceneggiatura di un film ispirato all’Odissea la cui regia è stata affidata a Fritz Lang che Prokosch ritiene troppo intellettuale. Il produttore è attratto da Camille e Paul lascia che i due, nonostante la contrarietà di lei, possano rimanere da soli. Da questa situazione prende forma il disprezzo che Camille inizierà a provare per il marito.
La ciociara di Vittorio De Sica (1960)
1943. Cesira ha una figlia adolescente, Rosetta, ed è vedova. In seguito ai bombardamenti decide di lasciare la città per tornare al paese d’origine in Ciociaria. Qui conosce Michele, un giovane intellettuale che si innamora di lei. Dopo l’8 settembre, quando gli alleati risalgono la penisola, le due donne decidono di tornare a Roma ma e sia lei che la figlia vengono violentate da un plotone di soldati marocchini. Sophia Loren vinse l’Oscar per questa interpretazione in principio pensata per Anna Magnani.
Gli indifferenti di Citto Maselli (1964) Protagonisti sono Carla e Michele, i giovani figli di una signora romana dell’alta società (siamo alla fine degli anni Venti). Il patrimonio della famiglia si sta prosciugando per le ruberie di Merumeci, l’amante della madre. Carla e Michele però non riescono, per abulia, a riprendere in pugno la situazione. Carla diverrà l’amante di Merumeci e Michele, dopo un goffo tentativo di uccidere lo speculatore, accetterà di vivere nella sua ombra e di diventare l’amante di un’amica della madre.
A completare l’omaggio, dal 12 marzo al 31 maggio il foyer del Cinema Massimo ospita Il disprezzo nelle foto di Angelo Frontoni, una raccolta di 13 immagini (in copertina) di grande formato realizzate dal grande fotografo delle dive, durante le riprese del film a Capri, in particolare a Casa Malaparte.
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