L’omaggio di Paolo Cognetti ai suoi padri letterari. Sognando il grande Nord al cinema (con Nexo Digital)

In sala soltanto 7-8-9-giugno (per Nexo Digital) “Sogni di grande Nord” il documentario dello scrittore montanaro Paolo Cognetti, diretto da Dario Acocella. Tra Canada, America e Alaska un viaggio-pellegrinaggio di purificazione e di omaggio a buona parte dei suoi più amati autori: da Raymond Carver  a Jack London, da Ernest Hemingway a Jon Krakauer. Un doc fatto di immagini, riflessioni e parole che ci dimostra quanto il cinema possa portare alla letteratura e viceversa…

Non ci può essere miglior esempio di Sogni di grande Nord su quanto il cinema possa portare alla letteratura e viceversa.
Ce lo racconta, in questo documentario, da lui scritto e interpretato, Paolo Cognetti con una sorta di autointervista interiore che si sviluppa in un viaggio-pellegrinaggio di purificazione (come spesso i pellegrinaggi) e di omaggio a buona parte dei suoi più amati autori: tutti scrittori & pescatori.

Quando si accorge che “la solitudine lo ha stancato perché si sono frequentati abbastanza”, dalla sua baita di legno e pietra nei boschi della Val d’Aosta – dove per dieci anni si è rifugiato e dove ha scritto Le otto montagne che finalmente gli hanno dato, col Premio Strega nel 2017, un più che evidente riconoscimento o riscatto – decide di partire insieme a Nicola Magrin, suo amico viaggiatore e illustratore, dotato anche dell’arte di entrare in comunicazione con gli altri.
Quella che ancora lui non crede di avere.

Meta dei due (e del regista Dario Acocella che ovviamente non si vede) è il confine tra Canada, America e Alaska.
E chi, tra uomini amici, non vorrebbe, come “Tu e Lapo ed io”, essere preso per incantamento, in questo caso non in barca, ma in un camper Adventurer, per viaggiare tra terra e mare e ritrovare se stessi in un luogo che sembra non fatto per gli uomini, ma che ha attratto scappati di casa da mezzo mondo per reinventarsi una vita?

È qui che i due vanno a trovare i Bianchi. Zii di Nicola, lui di settantacinque, lei di sessantacinque anni, che da Milano sono scappati per inventarsi una nuova vita in questa terra lontana in una casa di legno a due ore di auto di distanza da ogni cosa che non sia Natura.

È poi in una capanna nel bosco che Paolo incontra Kate una scrittrice conosciuta in Italia che ha imparato a possedere non le cose, ma la sua vita, da Henry David Thoreau, l’ottocentesco autore di Walden ovvero vita nei boschi, che il filosofo Stanley Cavell considera “una delle menti filosofiche più sottovalutate che l’America abbia prodotto”.

Ma è visitare Raymond Carver nella sua ultima dimora, dove riposa con la moglie, la prima tappa o meta di Paolo Cognetti perché è a lui e ai suoi libri che deve il dono del desiderio di diventare uno scrittore.

E, nella lista degli amati scrittori che questa terra poco ospitale ma magnifica ha ospitato, ci sono anche Jack London, Ernest Hemingway, Herman Melville. E ovviamente Jon Krakauer che col suo libro Nelle terre estreme ha raccontato la vera storia di Christopher McCandless. Storia che ha affascinato Sean Penn che infatti ha scritto e poi diretto Into the Wild- Nelle terre selvagge, interpretato, nel ruolo di Chris, da Emile Hirsch.
Film arrivato in Italia nel 2007.

Esattamente l’anno in cui Cognetti sceglie di abbandonare Milano e rifugiarsi e isolarsi nella baita sopra i 200 metri in Val D’Ayas.
La storia del giovane Christopher che lascia la Virginia e la famiglia per rifugiarsi in quella terra sconfinata, dominata dal ghiaccio, per ritrovare la sua anima, l’aveva profondamente colpito.

E sarà lì la sua ultima tappa: il luogo e i resti del rifugio dove è morto. “Che a me non sembra una tomba – ci dice – ma il posto che ha più amato”.

Si conclude così questo documentario fatto di immagini, riflessioni e parole. Per Cognetti in omaggio ai suoi padri letterari.
Con solo un po’ di nostalgia: che, ad accompagnarlo, non ci sia andato anche il suo vero papà.
Il film prodotto da Samarcanda Film, Feltrinelli Real Cinema e RaiCinema sarà distribuito da Nexo Digital nelle sale italiane per ora solo il 7-8-9-giugno.