Una serata con Memory Ciak. Il 14 gennaio a Roma per il decennale del Premio Zavattini
Appuntamento mercoledì 14 gennaio (ore 19.30) al cinema Azzurro Scipioni di Roma dedicato a Memory Ciak, la sezione speciale del premio Bookciak, Azione! L’occasione è il decennale del Premio Zavattini, partner del premio cine-letterario, che propone una tre giorni (dal 13 al 15 gennaio) di proiezioni con i corti vincitori e finalisti del concorso sul riutilizzo creativo dei materiali d’archivio …

Una serata all’insegna di Memory Ciak, la sezione del nostro premio Bookciak, Azione! dedicata alla memoria, in collaborazione con Spi-CGIL, LiberEtà e il premio Zavattini. È proprio in occasione dei dieci anni del premio Zavattini, diretto da Antonio Medici, che si terrà il 14 gennaio (ore 19.30) al cinema Azzutro Scipioni, la proiezione dei più recenti bookciak vincitori della speciale sezione del premio cine-letterario che trasforma in corti di max tre minuti i libri vincitori del concorso letterario LiberEtà.
Eccoli: Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca (liberamente ispirato a Le vite di Emma di Ave Govi), Frammenti di Mauro Armenante e Chiara Capobianco (liberamente ispirato al romanzo Radici andata e ritorno di Vincenzo Mazzeo, LiberEtà), Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi (liberamente ispirato a imperfetto futuro di Paola Salvadori, LiberEtà), Presente dilatato di Riccardo Malleo (liberamente ispirato a Il volo del pettirosso di Alvise Fretti, LiberEtà), Ho sognato che a Milano c’era il mare di Mattia de Gennaro (liberamente ispirato a Il ragazzo con la tuta blu di Peppe Lomonaco, LiberEtà) e Tentativi d’analisi di Piero Bonaccio (liberamente ispirato al romanzo La seconda vita di Astolfo Barchiera di Lorenzo Chiabrera, LiberEtà, 2024). A presentare i corti saranno Gabriella Gallozzi, direttrice di Bookciak, Azione! insieme ad alcuni vincitori, Riccardo Malleo, Mattia de Gennaro e Pietro Bonaccio.

In apertura di serata saranno proiettati anche i corti vincitori delle passate edizioni dello Zavattini: Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti, L’angelo della storia di Lorenzo Conte e Het di Santiago Torresagasti. E in chusura Heimat di Giovanni Montagnana, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Comunisti di Davide Crudetti e Seize the time 2020 di Marco Scola Di Mambro.
La speciale serata fa parte, come già detto, della tre giorni (ad ingresso gratuito) organizzata dal premio Zavattini: dal 13 al 15 gennaio per vedere o rivedere i cortometraggi vincitori, realizzati in questi anni grazie al Premio. Si tratta, infatti, dei corti basati sul riuso creativo del cinema d’archivio, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD).
“Con questa iniziativa – sottolinea il direttore Antonio Medici – ci interessa aprire un confronto sul peculiare punto di vista, sulle estetiche e sulle tematiche di una generazione di filmmaker under 35, che nel corso di questo decennio si è confrontata con l’archivio e il suo riuso nell’ambito del Premio Zavattini. Un’iniziativa che è stata in grado di anticipare in Italia e sintonizzarsi con le tendenze più originali del cinema contemporaneo internazionale, in cui autori riconosciuti e premiati nei più importanti festival hanno utilizzato in modo originale o sperimentale il cinema d’archivio”.
Sabato 17 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, presso la sede della Fondazione AAMOD (Via Ostiense 106, Roma), si terrà la tavola rotonda “Il senso degli archivi negli sguardi di una generazione di filmmaker”, articolata in tre momenti tematici: il primo, intitolato Racconti che non c’erano, sarà dedicato ai corti che, partendo dall’archivio, hanno creato dimensioni narrative che prescindono totalmente dal valore documentale del materiale utilizzato; il secondo, Negli spazi privati, alle rivisitazioni dei materiali di famiglia; il terzo, Riletture, al riuso del materiale d’archivio per rivisitare figure o eventi di carattere pubblico o storico. Intervengono Vincenzo Vita (Presidente della Fondazione AAMOD), Enrico Bufalini (Direttore di Archivio Luce Cinecittà), Paolo Simoni (Direttore della Fondazione Home Movies), Aurora Palandrani e Antonio Medici (Coordinatrice e Direttore del Premio Zavattini), Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Ilaria Fraioli (montatrice) e Luca Ricciardi (producer e membro del coordinamento dell’AAMOD). In rappresentanza delle Giurie del Premio; Wilma Labate (regista), Erika Manoni (montatrice), Giuseppe D’Amato (montatore del suono), in rappresentanza dei docenti del Workshop del Premio; Beatrice Baldacci, Riccardo Bolo, Davide Crudetti, Maria Iovine, Gaia Siria Meloni e Lorenzo Spinelli, in rappresentanza dei giovani filmmaker che hanno partecipato e vinto le diverse edizioni dello Zavattini, realizzando i propri progetti di cortometraggio.
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