“Le città di pianura” brillano ai David 2026. Sorrentino a secco, ricco il cinema letterario

Alla fine, dopo il viatico delle 16 candidature, è l’outsider Francesco Sossai a trionfare alla 71esima edizione dei David di Donatello, battendo anche un premio Oscar: Paolo Sorrentino col suo ultimo film La grazia delle 14 candidature iniziali non porta a casa nulla.
Con Le città di pianura, – film, attenzione, scoperto allo scorso festival di Cannes – Sossai vince per il miglior film; regia; sceneggiatura originale (con Adriano Candiago); miglior produttore (Vivo Film con RaiCinema); attore protagonista, Sergio Romano; miglior casting (Adriano Candiago); miglior canzone originale (di Krano); montaggio (Paolo Cottignola) imponendosi, finalmente, come miglior promessa del nostro malandato cinema, nonostante i proclami propagandistici dei nostri governanti.
E le pacate denunce, non solo per la crisi drammatica del comparto audiovisivo, dal palco del nuovo Teatro 23 di Cinecittà, dove la sera del 6 maggio sono stati consegnati gli “Oscar italiani” nella consueta messa cantata di sorrisi e auguri, fatta eccezione per alcuni interventi (Matilda De Angelis, David come miglior attrice non protagonista per Fuori di Mario Martone; Angela Finocchiaro, Sergio Romano, Matthew Modine) e soprattutto Lino Musella (nella foto), David come miglior attore non protagonista per Nonostante di Valerio Mastandrea che, citando Robert De Niro, ha ricordato come il cinema sia “una minaccia per gli autocrati fascisti” insieme a teatro, musica e poesia, per poi ringraziare “donne e uomini della Global Sumud Flotilla” e concludere con “non smetterò mai di dire Palestina libera”.
Il genocidio è evocato attraverso Everyday in Gaza di Omar Rammal David per il miglior cortometraggio: “Ho voluto raccontare la quotidianità delle persone che cercano di sopravvivere tra le macerie della Striscia”.
Per il resto si piazza bene il cinema letterario. Una battaglia dopo l’altra libero adattamento da Thomas Pynchon, di Paul Thomas Anderson e già premiatissimo agli Oscar 2026, è il David per il miglior film internazionale. Le assaggiatrici di Paolo Soldini dall’omonimo romanzo di Rosella Postorino, porta a casa i David per la migliore sceneggiatura non originale, David giovani e miglior trucco (Esmè Sciaroni).
Quattro David, tutti tecnici, vanno invece al letterario Primavera di Damiano Michieletto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa, miglior compositore (Massimo Capogrosso), acconciatura, costumi e suono. E sempre tra le sorprese di questa 71/ma edizione il film Gioia Mia di Margherita Spampinato conquista il David per il miglior esordio alla regia, ma anche quello la miglior attrice protagonista ad Aurora Quattrocchi, 83 anni. Tre David poi a La città proibita di Gabriele Mainetti, scenografia, fotografia ed effetti visivi.
Compleatano i vincitori Gianni Amelio col David alla carriera, Vittorio Storaro con quello Cinecittà e a Bruno Bozzetto il David Speciale. Mentre Checco Zalone per Buen Camino vince quello dello spettatore, ma diserta la premiazione. Qui tutti i premiati.
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