“Scola: Prima!” tre giorni col suo cinema e non solo. A Trevico ricordando Ettore

Tre giorni di grande cinema ricordando chi del cinema è stato uno dei grandi. È “Scola: Prima!” rassegna dedicata ad Ettore Scola in programma dal 7 al 9 agosto a Trevico, il borgo dell’Irpinia che ha dato i natali all’autore di C’eravamo tanto amati e anche il titolo al suo film, così voluto, da essere stato l’unico ad aver autoprodotto: Trevico-Torino. Viaggio del Fiat-Nam, storia di un giovane che dal paesino emigra a Torino dove gli è stato promesso un lavoro alla Fiat.
Curata dalla figlia Silvia Scola con Marta Rizzo, Fabio Ferzetti e Vittorio Giacci la rassegna vuol essere certo un omaggio alla sua opera ma anche al suo sguardo sul mondo: gli ultimi, la solidarietà, la memoria come forma di resistenza civile. Proiezioni, incontri, dibattiti, installazioni e percorsi espositivi accompagneranno questa tre giorni, a cominciare dalla mostra “Mezzo secolo di Cinema”, curata da Paolo Speranza, che raccoglie locandine storiche dei film di Scola, visitabile fino al 31 agosto.
“Ettore Scola: il Cinema e la Storia” è la tavola rotonda, a seguire, condotta da Vittorio Giacci, affiancato da Andrea D’Ambrosio, Massimo Ghirlanda, Paolo Speranza, Umberto Rinaldi, Alfonso Amendola. Nel pomeriggio la presentazione del libro C’eravamo tanto amati di Paolo Speranza (Feltrinelli, 2024), cui seguirà la proiezione dell’omonimo e indiscusso capolavoro del 1974.
In serata proiezione de Il resto di niente di Antonietta De Lillo, film che, finito ai tempi nel mirino del potere (alla vicenda è dedicato L’occhio della gallina), è stato difeso pubbliamente da Scola sulle pagine de l’Unità.
“Napoli, tra miseria e nobiltà” è la tavola rotonda dell’8 agosto in cui si parlerà di cinema e cultura napoletana con Antonietta De Lillo e con il pubblico. Seguiranno, dopo visite guidate e degustazioni enogastronomiche, la proiezione di Napoli New York di Gabriele Salvatores, Hey Joe di Claudio Giovannesi e Selfie di Agostino Ferrente.
Il 9 agosto focus sul riuso degli archivi con una masterclass che coinvolge AAMOD, Istituto Luce, CSC con la partecipazione di Vincenzo Vita, Marco Bertozzi e Agostino Ferrente. A seguire lo scanzonato ritratto di famiglia Ridendo e scherzando di Paola e Silvia Scola e La musica negli occhi di Giovanna Ventura su Fellini & Rota- Scola & Trovajoli (2024). Chiude la rassegna l’ultimo film di Ettore, Che strano chiamarsi Federico (2013), introdotto da Silvia Scola, qui anche in veste di sceneggiatrice.
2 Giugno 2017
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