Tutti pazzi per Pasolini. Da Los Angeles all’Italia intera i cent’anni del poeta corsaro celebrati in sala (e fuori)

Il 5 marzo 1922 nasceva a Bologna Pier Paolo Pasolini. A cent’anni dalla sua nascita si susseguono omaggi, mostre e celebrazioni di ogni sorta. Dall’omaggio già in corso all’Academy Museum di Los Angeles alle colonne sonore dei suoi film rimasterizzate. Dalla Cineteca di Bologna che mette in mostra il rapporto del poeta corsaro con la pittura alla romana negli spazi di Scena dove sfileranno Ascanio Celestini, Dacia Maraini, Lidia Ravera, Marco Bellocchio, Abel Ferrara, Giorgio Barberio Corsetti. Di seguito una mini guida ragionata per orientarsi …

 

Il 5 marzo è il centenario della nascita di uno degli intellettuali italiani più iconici del Novecento: Pier Paolo Pasolini regista, scrittore, drammaturgo, pittore.

Il genio creativo viene celebrato dagli amanti del cinema e della cultura in tutto il suo splendore da Los Angeles (con il primo evento di collaborazione tra Cinecittà e Academy Museum of Motion Pictures) alla sua città natale Bologna, passando per la capitale e le sale di tutta Italia con la distribuzione (in collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale) di alcuni tra i titoli più rappresentativi del regista.

Dal 17 febbraio (fino al 12 marzo) ha preso il via all’Academy Museum la retrospettiva integrale “Conoscenza carnale: I film di Pier Paolo Pasolini” che attraversa i periodi principali della creazione artistica pasoliniana: dalla reinterpretazione personale del neorealismo italiano (Accattone, Mamma Roma) al ritratto della corruzione in Europa (Teorema, Porcile) alla Trilogia della vita (Il Decameron, I racconti di Canterbury e Il fiore delle Mille e una notte).

Da marzo, in tutta la penisola (e non solo), si susseguono una ricca serie di imperdibili iniziative: spettacoli, retrospettive, pubblicazioni e mostre.
Bologna ha dato il via con Folgorazioni figurative (dall’1 al 6) a cura di Marco Antonio Bazzocchi, Roberto Chiesi, Gian Luca Farinelli mostra organizzata dalla Cineteca di Bologna (link al sito qui) per scoprire come le grandi opere della storia dell’arte si siano innestate nel lavoro cinematografico di Pasolini, in un dialogo senza fine.
L’intera programmazione di marzo ed aprile del Cinema Lumière è occupata dall’iniziativa che riporterà in sala tutti i film del regista presentati da diversi ospiti, tra cui Alice Rohrwacher, Gianni Amelio, Margherita Caruso, Giacomo Morante e Marco Bellocchio. Sul sito pppbologna.it è presente un calendario aggiornato di iniziative ed eventi curati dal Comune di Bologna e dalle realtà culturali del territorio lungo tutto il 2022.

Dal 3 Marzo torna nelle sale italiane con VIGGO Pasolini prossimo nostro (2006) di Giuseppe Bertolucci, documentario presentato alla 63a Mostra del Cinema di Venezia. Un viaggio nell’ultimo, estremo film del “Poeta delle ceneri”, Salò o le 120 giornate di Sodoma, spietata e censuratissima allegoria del Potere (dal libro di de Sade) che rivive tra fotografie, filmati e conversazioni inedite di Pasolini: restituendone in pieno la radicalità del discorso politico e l’inesausta volontà di opporsi all’inferno neocapitalista.

Il 4 marzo usciranno, per la prima volta, le colonne sonore del cinema di Pasolini, rimasterizzate e distribuite in tutto il mondo con due inediti, disponibili anche il CD e in LP: 100 Years of Pasolini/The early days: 22 brani scritti da Carlo Rustichelli, Piero Piccioni, Mario Nascimbene e Giovanni Fusco, il tutto reso possibile grazie agli archivi di CAM Sugar in collaborazione con Decca Records.

A Roma al Cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti si festeggia con la rassegna dei film di Pasolini che va dal 3 al 27 marzo (biglietti online qui).

Il Cinema Troisi dal 26 febbraio al 28 maggio (ingresso gratuito) dà il via a Pasolini spettatore, rassegna ideata insieme a Piccolo America che ripercorre il rapporto del poeta, scrittore e cineasta con “i film degli altri”.  Nel secondo appuntamento il 5 marzo, proiezione di Milarepa (ore 11) di Liliana Cavani che partecipa all’incontro condotto da Cristiana Paternò e Pedro Armocida. Si prosegue con: Gertrud di Carl Theodor Dreyer il 12 marzo; Partner di Bernardo Bertolucci il 19 marzo; I racconti della luna pallida d’agosto di Kenji Mizoguchi il 26 marzo; Femmes Femmes di Paul Vecchiali il 2 aprile; Luci d’inverno di Ingmar Bergman il 9 aprile; Francesco, giullare di Dio di Roberto Rossellini il 16 aprile; Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni il 23 aprile; Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock il 30 aprile; Un condannato a morte è fuggito di Robert Bresson il 7 maggio; I visionari di Maurizio Ponzi il 14 maggio; A qualcuno piace caldo di Billy Wilder il 21 maggio e in conclusione il 28 maggio: Fascista di Nico Naldini.

L’omaggio di Cinecittà per celebrare il brillante intellettuale è un podcast intitolato Perché Pasolini? (realizzato da Chora Media per l’Archivio Luce) composto da cinque puntate con la voce di Walter Siti (Premio Strega 2013).

Dal 5 al 30 marzo SCENA (Spazio Cinema Eventi e Nuove Attività della Regione Lazio a Roma) presenta SCENA PASOLINI un tributo che prevede nove appuntamenti aperti e gratuiti al pubblico. Protagonisti dell’evento saranno Ascanio Celestini, Dacia Maraini, Lidia Ravera, Marco Bellocchio, Abel Ferrara, Giorgio Barberio Corsetti, Claudio e Vincenzo Crea. Il progetto è curato dall’Ufficio Cinema della Regione Lazio con Paolo Di Paolo, in collaborazione con il CSC Centro Sperimentale di Cinematografia, la Cineteca di Bologna, il Comitato Nazionale per il centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini.

Dal 9 al 13 marzo la Cineteca Nazionale e la Casa del Cinema propongono Pasolini EXTRA, un programma (con ingresso libero) che va dal Pasolini documentarista al Pasolini sceneggiatore fino ad arrivare al lavoro dei corti. Le proiezioni sono accompagnate da ospiti quali David Grieco e Abel Ferrara che introdurranno i rispettivi lavori: La macchinazione (2016) e Pasolini (2014). Diversi gli incontri: venerdì 11 con Alberto Anile (Conservatore della Cineteca Nazionale), Francesca Angelucci e Marco Vanelli; sabato 12 Alberto Crespi e Aurelio Grimaldi e domenica 13 concludono Franco Montini, Roberto Chiesi, Silvana Cirillo, Filippo La Porta e Piero Spila.

Numerose le iniziative della capitale fuori dal cinema: dalla mostra Pasolini centenario. Ipotesi di raffigurazione a cura di Marco Delogu (dal 25 febbraio al 9 marzo alla Nuvola di viale Asia), all’evento che prenderà il via in autunno Pier Paolo Pasolini. Tutto è santo, in tre diverse sedi: Palazzo Barberini, MAXXI e al Palazzo delle Esposizioni. Un ultimo appuntamento già confermato (sempre a Roma) è alla Galleria comunale d’arte moderna in via Crispi si terrà invece la mostra di alcuni dipinti dell’artista.

Sempre al MAXXI di Roma a partire dal 5 marzo tre incontri di lettura e riflessione con Walter Siti, Pasolini: il lungo addio, in cui lo scrittore che con l’opera di Pasolini ha avuto una frequentazione lunga oltre mezzo secolo, dialogherà con diversi ospiti, provando a interrogarsi su ciò che è scomparso e ciò che invece ancora vive di questa figura cardine del Novecento (qui il programma).

Svariate le esposizioni dedicate all’artista, tra queste Pasolini. I disegni della laguna di Grado, nel Centro di studi Pasolini di Casarsa – casa della famiglia materna in provincia di Pordenone, dove il poeta trascorse gran parte delle vacanze estive da bambino e dove visse tra il 1942 fino a pochi anni prima dalla sua scomparsa –. La mostra, che inaugurerà il 5 marzo un museo permanente, porta nove inediti disegni (sui 20 totali presentati) della laguna di Grado, realizzati da Pasolini durante le riprese del film Medea nel 1969.

A Genova fino al 13 marzo presso Palazzo Ducale: Pasolini – Non mi lascio commuovere dalle fotografie un album che dà corpo a degli scatti che ne riprendono tanto la vita pubblica quanto quella più intima.
A Barcellona il 22 maggio la mostra Pasolini Roma (affiancata da una retrospettiva integrale dei film alla Filmoteca de Catalunya) presenta documenti, saggi, articoli, lettere, dipinti, disegni e interviste dell’artista.

Un quadro di eventi davvero ampio quello che si susseguirà nei prossimi mesi, in continuo ampliamento, poliedrico come l’artista che celebra.