Da Luigi Pirandello a Marguerite Duras. I magnifici dieci (film letterari) del 2022

Bilanci di fine anno con annesse classifiche, come da tradizione. A noi bilanci e classifiche cinematografiche legate all’universo letterario, gli adattamenti soprattutto ma non solo. Per il nostro pubblico ecco un rapido excursus attraverso i migliori dieci film ispirati dalla letteratura, passati ai Festival o arrivati nelle nostre sale e sulle piattaforme nel 2022 …

La Stranezza di Roberto Andò. Film pirandelliano che di Pirandello (un Toni Servillo perfetto) ci racconta quando, negli anni Venti, tra un incontro con Giovanni Verga e la sua balia appena scomparsa, trova ispirazione per scrivere il suo capolavoro: Sei personaggi in cerca d’autore. Con Salvo Ficarra e Valentino Picone entrambi bravissimi. Tra i migliori incassi dei titoli italiani di questi ultimi tempi.

Anna Frank e il diario segreto rilettura del tutto particolare del celebre diario firmata da Ari Folman. Una favola a cartoni animati illuminata e politica che mette al centro i deportati di oggi: le centinaia di rifugiati clandestini vittime dei respingimenti. A raccontarlo è Kitty l’amica immaginaria di Anna Frank che rivive per metterci in guardia contro la brutta strada dell’indifferenza. Passato a Cannes 2021 e mai così attuale in questa Italia che ha votato la Meloni.

Leonora Addio di Paolo Taviani che firma per la prima volta da solo dopo la scomparsa del fratello Vittorio. Un’opera mondo in cui Pirandello fa da filo conduttore a una struggente riflessione sull’esistenza e il suo grottesco, la vecchiaia, l’arte. Un grande omaggio al cinema dei maestri del Neorealismo attraverso un sublime lavoro di montaggio (firmato come sempre da Roberto Perpignani) tra i capolavori di un tempo e lo sguardo dello stesso autore.

La vera storia di Luisa Bonfanti il regista Franco Angeli adatta la sua omonima pièce e propone un meta-racconto dell’Italia e del suo cinema dalle lotte degli anni ’60-’70 alla crisi degli anni ’80. Attraverso la parabola di un’immaginaria attrice (Livia Bonifazi) che come una sorta di Forrest Gump, da comparsa, ha attraversato correndo quel cinema e quell’epoca con la loro stessa velocità inquieta e irriverente. Tra finzione fuori dagli schemi e materiali dell’archivio AAMOD, un ritratto ironico e amaro delle utopie e delle contraddizioni di un’epoca ancora capace di produrre “folgorazioni”.

The Tragedy of Macbeth, nuova lettura del dramma shakespeariano firmata da Joel Coen per la prima volta alla regia senza il fratello Ethan. Denzel Washington e Frances McDormand straordinari interpreti di una tragedia immortale che mantiene intatta la sua potenza nei secoli e che il regista amplifica in questa versione in bianco e nero e dalla potenza citazionista. Produzione Apple TV+

Quei due-Edda e Galeazzo Ciano di Wilma Labate un luminoso esempio di uso narrativo dei materiali d’archivio in cui la regista romana mette in scena l’ascesa e la drammatica caduta della coppia fascista. I dialoghi sono tratti dai “Diari 1937-1943” dello stesso Ciano e dai libri scritti su di lui da Giordano Bruno Guerri. Così come le parole di Edda provengono dai libri La mia vita di Edda Ciano e Domenico Oliveri e La mia testimonianza. Premio della Critica SNCCI e la menzione speciale della Giuria dei lungometraggi al Tertio Millennio FilmFest 2022.

Il naso o la congiura degli anticonformisti del decano dell’animazione russa (e sovietica) Andreij Khrzhanovskij. Alla base c’è il celebre racconto di Gogol ma anche una promessa fatta dal regista al grande compositore Shostakovich che da quel testo aveva scritto un’opera buffa: farne un film. Ed ecco questo piccolo gioiello dedicato ai tanti artisti che si battono da sempre contro ogni imposizione culturale. Come Khrzhanovskij, del resto, tra i firmatari russi di un appello contro l’invasione dell’Ucraina …

Tromperie – Inganno l’ultimo sorprendente film di Arnaud Desplechin, dall’omonimo romanzo di Philip Roth. Nel chiuso di una stanza due amanti, un uomo e una donna, si circondano di parole in un serrato confronto intellettuale ed erotico. Tante delle ossessioni dello scrittore americano si materializzano: la scrittura, l’antisemitismo, la cappa grigia del politicamente corretto. E Desplechin si mette al servizio del testo rivelando ancora una volta la vena letteraria del suo cinema.

Gli amori di Suzanna Andler dramma da camera scritto da Marguerite Duras e ora portato sullo schermo da Benoit Jacquot con una splendida Charlotte Gainsbourg. È lei Suzanna l’infelice protagonista che deve scegliere tra il suo destino convenzionale di moglie e la libertà, che nella storia ha le sembianze del suo amante. Il ritratto di una donna alla ricerca di un’impossibile emancipazione.

Bones and All di Luca Guadagnino, premiato a Venezia col Leone d’argento alla regia. Dopo il letterario “Chiamami col tuo nome“,  ancora una volta un film da un romanzo (Fino all’osso di Camille DeAngelis, edito in Italia da Panini) e ancora una volta con Timothée Chalamet. Storia di due ragazzi innamorati e cannibali. Un film che sfida i generi, ma anche gli stomaci più sensibili.


Gino Santini

redattore

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