Da Omero a Goliarda Sapienza. Tutti i libri che vedremo al cinema o sul divano nel 2024

Una sbirciata nell’anno che ci aspetta, con tutti i suoi adattamenti. Dai più blasonati e attesi, come “Dune – parte II” e “Nosferatu”, ai più autoriali e forse per questo anche più agognati, come “Limonov”. Senza scordare le serie tratte dai bestseller italiani (“L’arte della gioia” e “Il gattopardo“) e i grandi ritorni, Bong Jooh-ho su tutti. Sarà un 2024 molto intenso per i lettori-spettatori, come ogni anno abbiamo riunito i titoli più attesi per chi vuol portarsi avanti con le letture…

 

Dune – Parte II
Non si può non partire dal secondo capitolo di Dune, ancora una volta ovviamente tratto dal bestseller fantascientifico di Frank Herbert. Il film di Denis Villeneuve è attesissimo e non potrebbe essere altrimenti, ma la casa di produzione si è vista obbligata a spostare ancora più in là l’originale data d’uscita, messa alle strette dalla doppietta di scioperi che ha colpito Hollywood in estate. Arriverà dunque nel 2024 e sarà il banco di prova per capire il futuro dell’intera operazione, che nei piani annunciati dovrebbe fermarsi qui, ma senza dubbio sarebbe pronta a espandersi in caso di successo anche per questa seconda parte.

M.
Il romanzo di Antonio Scurati fu Premio Strega, Joe Wright ne ha tratto una serie, prodotta da Sky e girata a Cinecittà. M racconta l’ascesa del Fascismo e di Mussolini, con tempismo portentoso visti i tempi di revival farsesco nella politica europea. Il periodo abbracciato sarebbe proprio quello dello strutturarsi del morbo fascista nella società italiana, dalla fondazione dei Fasci nel 1919 all’uccisione di Matteotti nel 1925. Nei panni di Mussolini, Luca Marinelli, chiamato ancora una volta a far da protagonista a un biopic. Sarà interessante vedere come si deciderà di trasporre il romanzo, che faceva della presentazione di documenti storici uno dei suoi assi portanti.

Emmannuelle
È previsto per il 2024 anche il ritorno di Audrey Diwan, regista francese che alla sua opera prima aveva ottenuto a sorpresa il Leone d’oro, adattando L’événement di Annie Ernaux. Il suo secondo film sarà nuovamente letterario e prenderà spunto dalla serie di romanzi erotici di Emmannuelle Arsan, un nom de plume dietro cui si celava Marayat Bibidh (o forse, dicono alcuni, suo marito). Il titolo sarà infatti Emmanuelle e a vestire i panni della protagonista sarà Noémie Merlant (in foto), in un cast in cui figurerà anche Naomi Watts. Già nel 1974 ne era stato tratto un film, diretto da Just Jaeckin, che rapidamente era diventato un cult, vedremo se Diwan cercherà di intraprendere la stessa strada.

Mickey17
Chi dovrà fare i conti con aspettative ingombranti è Bong Jooh-ho. Il suo ultimo film, Parasite, è stato un trionfo sotto ogni punto di vista, suggellato dalla Palma d’oro e da quattro Oscar, compreso miglior film. Sarà questo il suo biglietto da visita nel 2024, quando presenterà Mickey17 (in foto), adattamento di un romanzo fantascientifico dal titolo molto simile (Mickey7), scritto da Edward Ashton e mai uscito da noi. Sarà una produzione interamente statunitense, con grandi nomi come Mark Ruffalo, Robert Pattinson e Toni Colette. Un banco di prova per il regista sudcoreano, che dovrà dimostrare cosa può ancora dirci il suo cinema dopo l’enorme successo.

Confidenza
Dopo aver adattato Lacci nel 2020, Daniele Luchetti torna nel 2024 ad adattare un romanzo di Domenico Starnone. Stavolta si tratta di Confidenza, pubblicato da Einaudi nel 2019 e anche in questo caso parla dell’evoluzione di un rapporto, a partire da una confessione reciproca che i due non si erano mai fatti prima. Protagonisti saranno Elio Germano e Vittoria Puccini, accanto a loro nel cast Isabella Ferrari e Pilar Fogliati.

La vita accanto
Sarà l’anno del ritorno anche per Marco Tullio Giordana, che non aveva più diretto un film dopo Nome di donna del 2018. Il regista milanese ha scelto un romanzo, La vita accanto di Mariapia Veladiano (Einaudi), come soggetto, storia di una famiglia cui nasce una bimba con una vistosa macchia viola sul viso. Il difetto fisico influenzerà a lungo la vita della bimba, così come i suoi affetti e i suoi rapporti, spingendola ad avvicinarsi sempre di più alla zia pianista. Un film sull’accettazione di sé, in qualche maniera, o almeno così sembra. A interpretarlo ci saranno Valentina Bellé e Paolo Pierobon.

Limonov
Si è fatto attendere molto, questo Limonov – La ballata di Eddie. È passato attraverso molte mani, in particolare quelle del grande regista polacco Paweł Pawlikowski (che ne è rimasto sceneggiatore), fino a trovare la sua destinazione: Kirill Serebrennikov. Sarà il regista russo a firmare la regia, scelta che colloca il film tra i papabili per la corsa a Cannes 2024. Ma soprattutto uno sguardo che potrebbe rendere ancora più interessante la storia di cui tratta, quella di Eduard Limonov, il più celebre rossobruno del mondo, magistralmente raccontato da Carrère nel romanzo che fa da base al film. Ne veste i panni Ben Whishaw, di cui chi ha potuto sbirciare alcuni fotogrammi assicura una performance straordinaria. Si è vociferato a lungo che il 2023 sarebbe stato l’anno giusto per vederlo in qualche festival, lo abbiamo atteso invano, non resta che sperare per l’anno appena arrivato.

Oh, Canada
L’ultimo film di Paul Schrader è sbarcato in sala sul finire del 2023, ma lui è già al lavoro sul prossimo, Oh, Canada, che partirà da un romanzo di Russell Banks. Il cast è di alto livello, due generazioni di sex symbol, Richard Gere e Jacob Elordi, interpreteranno il protagonista in gioventù ed età adulta; con loro anche Uma Thurman e Kristine Forseth. La storia è quella di un giovane militante di sinistra con doppia cittadinanza, statunitense e canadese, che fugge dagli Usa per scampare al reclutamento massiccio da spedire nel tritacarne del Vietnam. Chiusa dunque la trilogia incentrata sui personaggi maschili, nel 2024 Schrader torna a ragionare sulla guerra e le sue conseguenze.

Estranei
Nel mondo anglosassone questo Estranei (All of Us Strangers in originale) di Andrew Haigh è attesissimo. I due attori protagonisti si sono fatti amare con serie tv di grane successo (nonché di ispirazione letteraria) e l’idea di vederli in coppia ha entusiasmato i più giovani. Andrew Scott è stato infatti Moriarty in Sherlock, la serie tratta da Conan Doyle con Benedict Cumberbatch nei panni dell’immortale investigatore; Paul Mescal invece era uno dei due protagonisti di Persone Normali, adattato dal bestseller di Sally Rooney. Nel film di Haigh, in uscita il 29 febbraio da noi e tratto dall’omonimo romanzo di Taichi Yamada (edito da Nord), interpretano due amanti il cui incontro farà risvegliare in uno dei due il bisogno di far pace col proprio passato.

Foe
Paul Mescal sarà poi protagonista anche di Foe, a riprova del momento di successo suo e in generale di tutto il mondo culturale irlandese. Sarà infatti affiancato da Saoirse Ronan, altra giovane stella connazionale, e diretto da Garth Davis. Il film è un thriller psicologico ambientato in una fattoria ma che ha per oggetto l’integrazione paradossale tra umanità e macchina. Il libro a cui si ispira è ancora una però di un canadese, Iain Reid, e in Italia Rizzoli ha scelto di titolarlo Il nemico. Dal 5 gennaio Foe è su Prime Video.

Joker – Folie à deux
Non è un adattamento nel senso ortodosso del termine, ma è innegabile che i suoi protagonisti vengano dal mondo del fumetto. Joker – Folie à deux è l’attesissimo seguito del film che nel 2019 si portò a casa il Leone d’oro, raccontando l’America trumpiana attraverso il personaggio antagonista storico di Batman. Todd Phillips ci riprova e ovviamente dopo il successo clamoroso del primo film raddoppia le star, affianco a Joaquin Phoenix ci sarà Lady Gaga. La data di uscita, prevista per ottobre, lascia presagire un ritorno sul luogo del delitto: Venezia. Staremo a vedere, soprattutto se in caso il film tornerà in concorso o si accomoderà a margine della competizione.

The Return
Si parla sempre troppo poco di Uberto Pasolini, ma Nowhere Special era una piccola gemma, rimasta ai margini dei premi a Venezia nel 2020. Per il suo prossimo film ha scelto di ripartire dalla base, cioè da uno di quei racconti che è tra le radici della letteratura occidentale, l’Odissea. Il suo The Return sarà una rilettura ovviamente, ma i personaggi rimangono quelli: Ulisse sarà Ralph Fiennes, Penelope invece Juliette Binoche, di nuovo insieme dopo Il paziente inglese. Il film partirà dallo sbarco a Itaca, dopo i proverbiali vent’anni d’assenza.

L’arte della gioia
Molto attesa è anche la serie di Valeria Golino incentrata sul famosissimo romanzo di Goliarda Sapienza, che dovrebbe essere tra i titoli di Sky per il 2024. La regista ha già avvisato che scontenterà i lettori puristi, ma come sappiamo non è detto che tradire un libro voglia dire per forza peggiorarlo. Lo sguardo femminile sarà al centro dell’intera serie, con giovani attrici (tra cui la protagonista Tecla Insolia) e veterane pronte a dar vita a uno dei grandi romanzi ingiustamente lasciati nell’ombra della nostra letteratura. Nella speranza che la scelta di allontanarsi dall’autrice non si rivelerà fallimentare.

La storia
Il successo internazionale de L’amica geniale ha evidentemente fatto suonare campanelli di opportunità. Così, tutte le grandi scrittrici italiane sono state messe sotto la lente di ingrandimento del cinema e della televisione. Dall’8 gennaio, nell’abito di questo revival e in tempo per la giornata della memoria, arriverà su Rai 1 La storia di Francesca Archibugi, con Jasmine Trinca protagonista, tratto ovviamente dal romanzo meraviglioso di Elsa Morante. Un libro straordinario che andava ben al di là dei semplici fatti che narrava, al punto che adattandolo alle esigenze di cinema e tv si corre il forte rischio di svilirlo. È il paradosso che ben si conosce: per far bene il film si finisce per, ahinoi, oscurare il libro.

Nosferatu
Amatissimo dalla cinefilia più giovane, Robert Eggers tornerà nel 2024 cercando di riconquistare il pubblico dopo l’accoglienza piuttosto tiepida riservata al suo ultimo film, The Northman. Per farlo ha scelto di rischiare, dedicandosi a Nosferatu, con un cast piuttosto giovane ma strutturato (Bill Skarsgård, Nicolas Hoult, Lily-Rose Depp), in cui però non poteva mancare il solito Willem Defoe. L’adattamento è duplice, perché la fonte primaria è ovviamente il film del 1922 di Murnau, capolavoro inossidabile della storia del cinema. Ma la sorgente della storia, allora come oggi, rimane il Dracula di Stoker. Per rigirare un caposaldo ci vuole tanta bravura o tanta arroganza, vedremo nell’anno che è appena arrivato in quale dei due campi si posizionerà Eggers.

Il Gattopardo
Nel 2024 Netflix proverà ancora a cavalcare il fascino per le storie di palazzo (da Bridgerton a The Crown) con una nuova serie, stavolta made in Italy. Il Gattopardo contemporaneo sicuramente non potrà né vorrà tracciare il confronto con l’inarrivabile film di Visconti, ma cercherà di rimescolare la storia del romanzo di Tomasi di Lampedusa per adattarla al pubblico più giovane, dove la N rossa del suo produttore continua a essere egemone. Le star sono quasi tutte in ascesa nonostante l’età, lo sguardo è più incentrato sul punto di vista di Angelica, insomma tutto quello che ci saremmo aspettati: cambiare tutto perché nulla cambi, per rimanere in tema. Ma le serie Netflix sono imponderabili, per capire davvero quale taglio vorranno dare alla storia non resta che aspettare e vedere. Tra i registi che firmano la serie anche Laura Luchetti reduce da La bella estate da Cesare Pavese e giurata della III edizione di Bookciak Legge.