Dai racconti di Edgar Allan Poe al Casanova di Salvatores. I libri che vedremo in sala (o sul divano) nel 2022

Dalle più intime pagine di Elena Ferrante destinate nuovamente alla tv e al cinema ai racconti dell’orrore di un maestro del genere come Edgar Allan Poe in arrivo su Netflix. Passando dai classici come “Il grande Gatsby” o i gialli del commissario Maigret rivisitati da Patrice Leconte. Mai come in questo 2022 la letteratura è stata letteralmente saccheggiata dal cinema e dalla tv. Di seguito una guida ragionata su i titoli più attesi che nel corso dell’anno vedremo al cinema o sul piccolo schermo …

Dagli enigmi di Georges Simenon in Maigret all’antieroe vampiresco della Marvel Michael Morbius; dalle rivoluzionarie pagine di Schnitzler interpretate da Toni Servillo all’horror Revival e Firestarter dell’inimitabile Stephen King: il 2022 non lascia nessuno escluso.

Tra i sequel ed i prequel più attesi Find me, trasposizione cinematografica del romanzo di André Aciman, e House of the dragon, serie HBO dal libro Fire and Blood di George R.R. Martin. Senza dimenticare la serie Amazon da Il signore degli anelli in arrivo a settembre. Per voi una guida ragionata dei nuovi titoli da godere in sala o anche nel caro buon vecchio salotto, decisamente rivalutato in tempi di pandemia.

The King’s Man – Le origini di Matthew Vaughn
Subito in sala dal 5 gennaio l’adattamento cinematografico del fumetto The Secret Service di Mark Millar e Dave Gibbons. Azione, avventura, aplomb inglese e buoni sentimenti, il tutto mescolato insieme per un franchise inossidabile. Una storia di guerra con soggetto e regia di Matthew Vaughn che ha firmato anche la sceneggiatura con Karl Gajudusek e con nel cast Gemma Arterton, Matthew Goode, Aaron Taylor-Johnson, Ralph Fiennes e Tom Hollander.

Assassinio sul Nilo di e con Kenneth Branagh
A febbraio sarà la volta del ritorno di Kenneth Branagh nel mondo della “regina del crimine” Agatha Christie. Dopo Assassinio sull’Orient Express l’attore irlandese indossa nuovamente gli abiti e i baffetti di Hercule Poirot per indagare sull’omicidio di una giovane ereditiera.

Macbeth di Joel Coen
Un inedito Macbeth girato in uno spartano bianco e nero e in formato 1.19:1 da Joel Coen, per la prima volta alla regia senza il fratello Ethan. Nel cast di questo film che dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, quanta cultura ci sia nell’ironia amara dei Coen: Brendan Gleeson, la moglie del regista Frances McDormand, e Denzel Washington nei panni del tragico personaggio shakespeariano.

Cyrano di Joe Wright
In arrivo a marzo il musical firmato da Joe Wright dal classico di Rostand. Dall’alto della sua piccolissima taglia Peter Dinklage è il protagonista che oscura tutti i precedenti interpreti del Cyrano. Roxanne è interpretata da Haley Bennett (La ragazza del treno).

Maigret di Patrice Leconte
Patrice Leconte, tra gli autori francesi più apprezzati, si immerge nell’universo giallo di Georges Simenon portando al cinema uno dei suoi personaggi più celebri e amati da grande e piccolo schermo: Maigret. Col volto ma soprattutto il corpo extra large di Gérard Depardieu  – subentrato a Daniel Auteuil scelto in prima battuta – Leconte ci accompagna attraverso le indagini relative all’omicidio di una ragazza dall’identità misteriosa. Il film è ispirato a Maigret e la giovane morta. Uscita prevista ad aprile.

Leonora addio di Paolo Taviani  
A distanza di ventotto anni, Paolo Taviani rimasto solo senza più il fratello Vittorio scomparso nel 2018, punta di nuovo all’amato Pirandello di cui è intriso tutto il loro cinema. Parliamo, infatti, di Leonora addio, ancora una novella in cui come denuncia lo stesso titolo (aria del Trovatore di Giuseppe Verdi) centrale è l’amore per l’opera che gioca un ruolo fatale all’interno di questo dramma surreale girato a Catania ed Ortigia.
Tra gli interpreti Fabrizio Ferracane e Massimo Popolizio. Le musiche sono di Nicola Piovani, la fotografia di Simone Zampagni e Paolo Carnera, il montaggio come sempre di Roberto Perpignani, i costumi di Lina Nervi Taviani, la scenografia di Emita Frigato.

Il ritorno di Casanova di Gabriele Salvatores
Liberamente ispirato all’omonimo racconto dello scrittore austriaco Arthur Schnitzler con la sceneggiatura di Umberto Contarello, Sara Mosetti e lo stesso Salvatores. Nella rilettura del regista preio Oscar la storia narra di un affermato regista italiano che, restio ad accettare lo scorrere del tempo, decide di raccontare il Casanova nel suo ultimo film. Durante le riprese si accorgerà di essere molto simile al personaggio che mette in scena, anche più di quanto potesse immaginare. Con Toni Servillo nei panni del protagonista.

Il sergente nella neve di Matteo Rovere 
Nell’omonimo romanzo d’esordio dello scrittore Mario Rigoni Stern, pubblicato nel 1953, il racconto drammatico della ritirata italiana dal fronte russo. Matteo Rovere, che a sua volta ha esordito con un film letterario (Un gioco da ragazze dal romanzo di Andrea Cotti) sceglie per la sua nuova regia una delle più notevoli testimonianze sulla seconda guerra mondiale, alla quale Stern partecipò con gli alpini.

Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa 
Tratto dall’omonimo libro inchiesta di Carlo Bonini e Giuliano Foschini Mezzapesa mette in scena un gangster movie e una grande, tragica storia d’amore. In una terra da far west, in cui il sangue si lava con il sangue, a riaccendere l’odio tra due famiglie rivali è un amore proibito: quello tra Andrea, erede dei Malatesta, e Marilena, la bellissima moglie del boss dei Camporeale. Il contesto è quello della “Quarta Mafia Italiana” che ha il proprio centro operativo dal Gargano a Cerignola, fino a Foggia e San Severo, ma i suoi tentacoli sono ormai estesi in un enorme giro d’affari internazionale. Il regista pugliese ha già portato al cinema il romanzo di Mario Desiati Il paese delle spose infelici.

Bones & All e Find me di Luca Guadagnino
Un teen movie made in Usa per il regista siciliano dall’omonimo romanzo dell’americana Camille DeAngelis tradotto in Italia col titolo Fino all’osso.  Protagonista una ragazza di nome Maren con una peculiarità insolita: quando si lega a qualcuno sente l’impeto di divorarlo. Nei panni del protagonista maschile, Lee, è Timothée Chalamet. Si rinnova così la collaborazione tra i due, iniziata nel 2017 che, come vedremo, prosegue nel sequel di Chiamami col mio nome: Find me dall’omonimo romanzo di André Aciman (Cercami in Italiano). L’amore tra Elio e Oliver riprende, cinque anni dopo l’estate del 1983 trascorsa insieme in Italia, ed è narrato attraverso il loro viaggio negli Stati Uniti.

Il primo giorno della mia vita di Paolo Genovese
Un viaggio alla scoperta di sé stessi e dei propri limiti che si credono invalicabili. Paolo Genovese porta al cinema il suo omonimo romanzo mettendo in scena una girandola di personaggi alle prese col loro quotidiano di contrasti e debolezze.

Firestarter di Keith Thomas 
Dall’omonimo romanzo di Stephen King (L’incendiaria) le vicende di una giovane ragazza che possiede il potere di incendiare ogni cosa con la propria mente e che tenta di comprenderne il motivo per comprendere sé stessa. Alla regia Keith Thomas reduce dal successo horror The Vigil. Produce Blumhouse.

La caduta della casa Usher e Revival di Mike Flanagan
Miniserie targata Netflix per la regia di Mike Flanagan – già autore della serie di successo Hill House – ispirata ad uno dei più noti racconti gotici di Edgar Allan Poe. Protagonista un uomo (a cui non è legato alcun nome) che fa ritorno nella vecchia casa di famiglia di un caro amico d’infanzia: Roderick Usher. Eventi misteriosi ed inquietanti travolgeranno il protagonista durante la sua visita. Da Revival di Stephen King è tratto il secondo titolo del 2022 di Mike Flanagan. Al centro del racconto un predicatore che, in seguito alla perdita di moglie e figlio, dà vita ad un esperimento che utilizzerà per curare le persone. Sarà interessante vedere in che modo le ipnotiche vicende narrate da E. A. Poe e le terrificanti trame della storia di Stephen King prenderanno vita all’interno del mondo cinematografico di Flanagan.

Pinocchio di Guillermo Del Toro e Mark Gustanof
Musical in stop motion ispirato alla fiaba di Carlo Collodi, ma molto molto liberamente. Sarà infatti un Pinocchio calato nella realtà storica del regime fascista, con un Geppetto «padre indifferente» e agganci col personaggio di Frankenstein.

Dopo il successo nel 2019 di Pinocchio di Matteo Garrone, un altro film ispirato alle avventure del burattino ribelle è il Pinocchio di Robert Zemeckis, autore della celebre saga Ritorno al futuro, che avrà Tom Hanks nei panni di Geppetto.

War Magician di Colin Trevorrow 
Colin Trevorrow, regista del colossal Jurassic World, racconta la storia vera dell’illusionista Jasper Maskelyne che durante la Seconda guerra mondiale collaborò con le forze alleate contro i nazisti. Insieme a lui anche altri “maghi” diedero manforte fondando la “Magician Gang” con l’obiettivo di utilizzare l’abilità di illusionisti per aiutare le truppe alleate, creando escamotage per confondere il nemico. L’incredibile storia è narrata nell’omonimo romanzo di David Fisher (Il mago della guerra, Longanesi, 2005) a cui il film s’ ispira.

Matilda di Matthew Warchus
Matilda è una bambina dalla spiccata intelligenza e precoce in tutto. Dal classico per l’infanzia di Roald Dahl una nuova trasposizione di Matthew Warchus in cui la ragazzina avrà occhi incandescenti e magici che le permetteranno di combattere le ingiustizie. Del 1996 è l’adattamento firmato da Danny DeVito che si è anche ricavato il ruolo del padre di Matilda a fianco della bambina attrice Mara Wilson. Del 2010 è Matilda the Musical.

House of the Dragon di Miguel Sapochnik, Clare Kilner, Geeta Patel, Greg Yaitanes
È targata HBO la nuova serie ispirata al libro Fire and Blood di George R.R. Martin (in Italia Fuoco e sangue, Mondadori), stesso autore della fortunatisima saga Game of Thrones di cui questa nuova serie è lo spin off. Grande attesa per Fire and Blood dopo la delusione dei fan per il finale della serie principale.

The night agent di Seth Gordon
Ancora serie ma stavolta Netflix e dall’omonimo romanzo dell’americano Matthew Quirk (autore del best seller Hour of the Assassin). Un thriller d’azione e suspense incentrato su Peter Sutherland, agente agente FBI che, lavorando nei sotterranei della Casa Bianca si troverà a sventare il grande complotto. Seth Gordon che dirigerà il primo episodio ha già lavorato a degli adattamenti cinematografici: di rilievo il documentario Freakonomics tratto dal saggio di Steven Levitt. Mentre da un altro titolo di Quirk , 500, è già in lavorazione un nuovo film.

Il Signore degli anelli di JD Payne e Patrick McKay
Attesa nel 2021 arriverà invece a settembre 2022 e su Prime la serie in 5 stagioni tratta dall’universo del Signore degli anelli di J.R.R. Tolkien, per la regia di JD Payne e Patrick McKay. Una serie che è già entrata nel guinness dei primati: soltanto la prima stagione è costata 465 milioni di dollari, mentre per l’acquisto dei diritti della saga Amazon ha sborsato 250 milioni di dollari. Cifre da capogiro che, sperano i fan, serviranno a rendere la serie all’altezza dell’insuperabile prima trilogia di Peter Jackson (ben 17 Oscar, record assoluto).

La vita bugiarda degli adulti di Edoardo De Angelis
Continua la febbre Ferrante. Dopo le fortune de L’amica geniale è ora il prolifico regista napoletano Edoardo De Angelis a tentare la sorte con La vita bugiarda degli adulti  ultima fatica della scrittrice misteriosa che diventerà una serie Netflix. Firmano la sceneggiatura lo stesso regista di Il vizio dela speranza con Laura Paolucci e Francesco Piccolo. Valeria Golino nel cast per sei puntate in arrivo tra fine 2022 e 2023.

I giorni dell’abbandono di Margaret Betts
Dal romanzo di Elena Ferrante finalista al premio Viareggio (già arrivato al cinema per la regia di Roberto Faenza) il film dell’americana Margaret Betts ha come protagonista Natalie Portman che ne è anche produttrice esecutiva. La protagonista Tess abbandona i propri sogni per ricercare stabilità familiare, tuttavia, le sue rinunce non la salveranno dalll’abbandono del marito. Da qui la crisi e il suo percorso interiore alla ricerca della propria identità di donna e di madre.

La mia ombra è tua di Eugenio Cappuccio
Metà romanzo di formazione, metà road book con venature di nostalgico melò il romanzo di Edoardo Nesi – Premio Strega nel 2011 per Storia della mia gente – arriva al cinema per la regia di Eugenio Cappuccio. Un amore che resiste nel tempo e due personaggi on the road (Marco Giallini e Giuseppe Maggio) in un affresco dell’Italia che fu e di quella di oggi che persino dei sentimenti sa fare un odioso merchandising.

Vita di Claudio Giovannesi
Dall’omonimo romanzo di Melania Mazzucco (Premio Strega nel 2003) il nuovo film di Claudio Giovanesi, già autore de La paranza dei bambini da Saviano. Sulla base di documenti storici la scrittrice ricostruisce la vita dei suoi avi emigrati in America. Siamo nel 1903 a Little Italy dove sono arrivati da soli i due giovanissimi protagonisti provenienti dalla campagne del Mezzogiorno: Vita (lei) e Diamante (lui). Firmano l’adattamento Maurizio Braucci e Massimo Gaudioso.

Tutto chiede salvezza di Francesco Bruni
La drammatica vicenda del ricovero coatto in psichiatria di un ragazzo in seguito ad un attacco d’ira. È Tutto chiede salvezza il romanzo autobiografico di Daniele Mencarelli (Strega Giovani 2020) che diventerà serie tv per la regia di Francesco Bruni (con Picomedia).

Morbius di Daniel Espinosa
L’antieroe Michael Morbius, uno dei personaggi più enigmatici dei fumetti Marvel approda in sala, con Jared Leto come protagonista.
Michael Morbius è un biologo affetto da una grave e rara malattia genetica. Per trovare la cura tenta una “contaminazione vampirica” con i pipistrelli.

The Hijacker di Alex Infascelli
Di Raffaele Minichiello, il marine italo-americano che ha dirottato un aereo da Los Angeles per tornare nella sua Irpinia si è detto molto. Anche che abbia ispirato il Rambo di Sylvester Stallone. A raccontarne la vera storia è stato Pier Luigi Vercesi nel suo libro Il Marine (Mondadori 2017) che ora fa da traccia per il documentario di Alex Infascelli, The Hijacker, scritto con Vincenzo Scuccimarra.

Adrift e Kindred di Darren Aronofsky
Doppio impegno cine-letterario per il newyorkese Darren Aronofsky. Il primo è Adrift da un racconto di Kōji Suzuki (autore di The Ring), thriller ambientato in mare aperto a bordo di una nave fantasma. Il secondo, Kindred dall’omonimo romanzo dell’afro-americana Octavia E. Butler (in italiano Legami di sangue) è una potente riflessione – in chiave fantascientifica – sulla capacità di resilienza e sugli orrori del razzismo e della schiavitù.

You will find the words di Peter Webber
Dal regista de La ragazza con l’orecchino di perla, Peter Webber l’adattamento del romanzo italiano Le parole lo sanno di Marco Franzoso, scrittore già approdato al cinema con la trasposizione de Il bambino indaco (Hungry hearts regia di Saverio Costanzo). Soggetto del film è l’incontro fatale di un uomo e una donna su una panchina. La donna ha subito abusi dal marito, l’uomo ha appena saputo di essere gravemente malato. Il loro incontro avrà un effetto domino nelle rispettive vite.

Le otto montagne di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch
Una storia sulle scelte di vita che possono travolgere e stravolgere. Ispirato al romanzo omonimo di Paolo Cognetti (Premio Strega 2017), la coppia Van Goeningen e Vandermeersch si cimenta nell’adattamento cinematografico. Pietro ha undici anni quando incontra Bruno un pastore suo coetaneo. La loro amicizia nasce dalle loro incredibili differenze, la natura che li circonda sembra segnare il sentiero del loro futuro. Venti anni dopo Pietro ritornerà sui suoi passi per comprendere il proprio passato.

The Custom of the Country di Sofia Coppola
Esordio nelle serie tv della figlia d’arte ed affermata autrice Sofia Coppola con l’adattamento (per Apple TV+) della tragicommedia di Edith Wharton pubblicata nel 1913, The Custom of the Country (L’usanza del paese). La novella racconta la storia di Undine Spragg, una ragazza del Midwest che tenta di farsi strada e di integrarsi nella società di New York City di inizio secolo scorso. The Custom of the Country ha ispirato libri, film e serie di successo, tra cui Downton Abbey.

The Swarm di Barbara Eder e Luke Watson
Ancora serie tv con la trasposizione del bestseller del 2004 di Frank Schäetzing a firma Barbara Eder e Luke Watson. Un thriller ecologista in cui una serie di inquietatnti anomalie della natura cominciano a minacciare la sopravvivenza dell’uomo.

Disclaimer di Alfondo Cuaron
È una serie per Apple Tv+ anche Disclaimer dall’omonimo romanzo di Renee Knight (La vita perfetta, Piemme). Un thriller psicologico diretto da Alfonso Cuaron che entra nella vita di una giornalista di successo (Cate Blanchett) che si è fatta strada rivelando le trasgressioni nascoste di rispettate istituzioni. Ma ogni sua certezza verrà messa in discussione quando un intrigante romanzo scritto da un vedovo (interpretato da Kevin Kline) appare sul suo comodino: è lei stessa un personaggio chiave in una storia che sperava fosse sepolta nel passato.

Reacher di Lin Oeding
Dai romanzi dell’autore britannico di thriller Lee Child – pseudonimo di James R. Grant – basati sulle vicende di Jack Reacher nasce ora la serie tv prodotta da Amazon Studios. Un mistero avvolge una piccola cittadina all’apparenza tranquilla, un omicidio inspiegabile coinvolge il protagonista Jack Reacher: ex militare, muscoli, cervello ed eroismo a stelle e strisce. Al cinema ha già avuto il volto di Tom Cruise in Jack Reacher – La prova decisiva.

The stars at noon di Claire Denis
La rivoluzione in Nicaragua dell’84 raccontata attraverso lo sguardo di una donna americana è il tema centrale di The stars at noon romanzo di Denis Johnson che la regista francese Claire Denis ha portato sul grande schermo. Interessata alla denuncia degli orrori del colonialismo fin dai suoi esordi nel cinema (Chocolat) Denis racconta in questo suo nuovo film il complesso scenario politico del paese sud-americano in cui la Cia ha sempre fatto da padrona.

The school for Good and Evil di Paul Feig
Per i più giovani è in arrivo su Netflix il film di Paul Feig (Le amiche della sposa, Last Christmas), ispirato all’omonima saga letteraria fantasy di Soman Chainani, nota in Italia come L’Accademia del Bene e del Male. Attraverso i sei libri seguiamo le protagoniste Sophie e Agatha, che vengono addestrate in un particolare istituto per diventare figure negative o positive delle fiabe.

Tokyo Vice di Ansel Elgort, J.T Rogers e Destin Daniel Cretton
Ispirata all’omonimo libro autobiografico del giornalista americano Jake Adelstein Tokyo Vice è una serie incentrata sulla vita di un giornalista occidentale che vive a Tokyo e che indaga su uno dei boss criminali più influenti della Yakuza. Jake Adelstein sarà intepretato da Ansel Elgort (produttore esecutivo della serie insieme a E. G. Saines e Josh Lesher).

Il grande Gatsby di Michael Hirst
Il classico della letteratura americana di Francis Scott Fitzgerald, già noto al cinema per le trasposizioni di Jack Clayton nel 1974 e Baz Luhrmann nel 2013, approda alla serialità esplorando alcune delle cornici lasciate in secondo piano dalle precedenti trasposizioni cinematografiche. La serie, ambientata a New York negli anni Venti racconta le condizioni della comunità di colore e della scena musicale del tempo. L’introspezione dei personaggi troverà spazio di episodio in episodio, mettendo a nudo le condizioni del sogno americano in decadenza.

Diabolik 2 dei Manetti Bros.
Secondo capitolo della trilogia dedicata al più celebre ladro dei fumetti nato dalle matite delle sorelle Giussani. Diabolik stavolta avrà il volto di Giacomo Gianniotti che subentra a Luca Marinelli, attualmente ancora al cinema con il primo capitolo

Killers of The Flower Moon di Martin Scorsese
Dal romanzo-reportage (Gli assassini della Terra Rossa, 2017, Corbaccio) di David Grann, scrittore che ha già ispirato il cinema (The Old Man & The Gun, Civiltà perduta), Martin Scorsese ha trovato ispirazione per il suo nuovo film,Killers of The Flower Moon. Il racconto di una pagina vera quanto oscura della storia americana: l’omicidio degli indiani osage, nell’Oklahoma dei primi anni Venti, per accaparrarsi il petrolio di quelle terre. Un western atipico con l’apporto, tra gli altri, dei suoi attori-feticcio, Robert De Niro e Leonardo Di Caprio.

L’envol di Pietro Marcello
Nuovo adattamento cinematografico per il pluripremiato Pietro Marcello (Nastri d’argento e David di Donatello per La bocca del lupo e Martin Eden). Il regista casertano torna al lungometraggio con L’envol, liberamente ispirato a Vele Scarlatte, classico della narrativa d’avventura del russo Aleksander Grin (1923), pubblicato in Italia nel ’61 (Editori Riuniti). Con un cast internazionale, a prevalenza francese – da Juliette Jouan a Raphaël Thierry, Louis Garrel (da The Dreamers di Bernardo Bertolucci a L’ufficiale e la spia di Roman Polanski) e Noémie Lvovsky – il film prenderà le mosse dal mondo fiabesco di Aleksander Grin immerso nel villaggio di Kaperna dove si consuma la vicenda di dolore e speranza di Assol, giovane orfana di madre, cresciuta dal padre, umile ex marinaio che per sbarcare il lunario costruisce navi giocattolo. La ragazza, sognatrice e speranzosa in una vita migliore vedrà mutare il suo destino quando – secondo la profezia del misterioso Egl – avvisterà un veliero dalle vele scarlatte con a bordo colui che si rivelerà il suo principe azzurro.

Bullet Train di David Leitch
Ci sarà Brad Pitt in Bullet Train, il prossimo film di David Leitch, prodotto da Sony Pictures e tratto dal romanzo giapponese Maria Beetle di Kotaro Isaka (inedito in Italia e non ancora tradotto neppure in inglese). I protagonisti di Bullet Train saranno cinque assassini, tutti in viaggio sullo stesso treno veloce da Tokyo a Morioka. Scopriranno durante il tragitto che le rispettive missioni sono collegate, dando vita ad un effetto domino di misteri che si rincorreranno fino alla stazione finale del treno. Per Leitch, che di Pitt è stato anche (guarda caso) lo stuntman, sarà la quinta prova di regia, sempre all’insegna dell’azione e dell’adrenalina. Il regista supervisionerà anche la sceneggiatura, affidata a Zak Olkewicz.

Peter Pan e Wendy di David Lowery
Ispirato al classico per ragazzi Le avventure di Peter Pan di James Matthew Barrie, “il film sarà una reinterpretazione adulta della storia” come suggerisce lo stesso Lowery. Il regista ha prediletto un girato in esterni più che in teatro di posa, vedremo come protagonisti Alexander Molon e Ever Anderson nei panni rispettivamente di Peter e Wendy, Capitan Uncino sarà invece interpretato da Jude Law.